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Adria

Sventola la bandiera dell’inclusività

Roccato esalta “la professionalità dei nostri operatori e volontari nei diversi progetti sviluppati”

Sventola la bandiera dell’inclusività

Interventi in emergenza sanitaria 118, trasporti secondari programmati, servizi sociali e assistenziali, attività di prevenzione e sensibilizzazione, quindi formazione sono stati i cinque punti principali sui quali si è sviluppata la relazione del presidente Andrea Roccato davanti all’assemblea dei soci.

Il presidente ha esordito ricordando che “il 2024 è stato un anno impegnativo, ma ricco di soddisfazioni: la nostra associazione ha continuato a garantire, con dedizione e professionalità, servizi di emergenza, trasporto sanitario, assistenza sociale e attività di formazione e prevenzione, confermandosi punto di riferimento fondamentale non solo per la comunità adriese, ma anche per le zone limitrofe”.

Entrando nel merito delle diverse problematiche, ha ricordato che “continuano, con grande impegno di uomini e mezzi, i servizi in ambulanza in convenzione con le Asl 3 Serenissima e 5 Polesana”.

Un passaggio importante è stata la sottoscrizione della convenzione per i trasporti secondari nel territorio dell’Ulss 3 Serenissima. “Mi preme rilevare – afferma - che, dopo anni di trattative, è stato firmato assieme ai colleghi di Mestre, Cavallino-Treporti, Marcon e Burano un accordo senz’altro qualificante e che riconosce il livello di professionalità raggiunto dai nostri operatori. Inoltre sono state acquisite le quote della società CV Venezia srl, di cui ora la Croce verde è socio unico”.

E ancora. “Stanno dando grande soddisfazione, oltre che ai soggetti interessati anche ai nostri volontari e operatori coinvolti, le attività di estate inclusiva e turismo inclusivo portati avanti in sinergia con l’Asl e il nostro ormai consolidato ‘Villaggio di Natale inclusivo’: vedere il sorriso e l’entusiasmo per le attività svolte ripaga alla grande l’impegno profuso per queste attività”. Parlando del 2024, il presidente non ha ovviamente citato la novità del Carnevale inclusivo del febbraio scorso che ha pure riscosso un grande successo.

“Questi progetti – sottolinea - stanno facendo emergere un aspetto importante della nostra associazione, ossia il ruolo sempre più comprimario dei servizi sociali rispetto ai classici servizi sanitari: servizi sociali, servizi alla persona, servizi comunque volti a portare aiuto, miglioramento alla vita di persone appartenenti alle categorie fragili. Un tipo di servizi che ha avuto un grande incremento nell’epoca Covid, ma che sta continuando con grande impegno e soddisfazione anche ora che l’emergenza è finita. Un esempio su tutti i servizi che quotidianamente i nostri volontari svolgono nel Csa”.

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