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Per Asm Set, FdI aspetta l’ultimo minuto

Il coordinamento non ha ufficializzato nessun nome, e oggi scade il temine per avanzare le proposte per il nuovo cda.

Per Asm Set, FdI aspetta l’ultimo minuto

Il coordinatore di Fdi Matteo Zangirolami

Si è riunito ieri, 12 aprile, il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia, presieduto dal neocoordinatore Matteo Zangirolami. Unico tema all’ordine del giorno: l’individuazione del nome da indicare al sindaco per il consiglio di amministrazione di Asm Set, società di commercializzazione di luce e gas. Anzi, il nome di colui, o colei, che, secondo gli accordi, dovrebbe assumere la presidenza della partecipata.

“Partecipata indiretta”, visto che il 51% delle quote della società sono nel portafoglio di Asm spa che è, quella sì, direttamente di proprietà dal Comune di Rovigo, al 100%. Il restante 49% della Set è di EstEnergy, società nata nel 2019 dopo la conclusione dell’operazione che ha sancito il matrimonio fra Hera ed Ascopiave, con la nascita di EstEnergy, sotto la cui ala è entrata Asm Set, in un’operazione che ha portato il 49% delle quote non del Comune di Rovigo sotto il controllo di Hera, che ha ottenuto il ramo vendite dal gruppo di Pieve di Soligo che ha invece acquisito il ramo reti. Da accordi, l’altro socio esprime l’amministratore delegato e un consigliere, mentre al Comune di Rovigo, attraverso Asm spa, spetta il presidente del cda e due consiglieri. Attualmente il cda è presieduto da Manuela Nissotti, con Bruno Cattin e Cristiano Zangirolami altri due nomi scelti dall’amministrazione Gaffeo e Cinzia Uliana individuata da EstEnergy, così come l’ad Filippo Boraso.

I tre nomi dell’amministrazione comunale per il nuovo cda, secondo quanto spiegato dal sindaco, li devono indicare FdI, Lega e Forza Italia. Tuttavia, il nome, ieri mattina, dal coordinamento di FdI non è uscito. E se anche Forza Italia vuole giocare a carte coperte, la Lega, invece, ha individuato in Davide Gallani, segretario della sezione di Stienta e Occhiobello, il nome da indicare per il posto di competenza.

“Daremo informazioni sul nome solo una volta che sarà comunicato al sindaco”, rimarca Zangirolami, che un po’ indispettito fa presente: “Di nomi ne sono circolati tanti, ma la prima volta nella quale abbiamo affrontato l’argomento è stata questa seduta del coordinamento”. In realtà, come è noto, la scelta del nome non è certo frutto di una veloce riunione al sabato mattina, quanto, piuttosto, l’esito di trattative e confronti che sono andati avanti per giorni, fra veti incrociati, dubbi, pressioni, accordi e disaccordi. Negarlo è un po’ nascondersi dietro un dito. E non si capisce bene nemmeno perché, visto che fra qualche ora la terna sarà di pubblico dominio. Forse troppa paura di veder “bruciato” il nome, ritenendolo non abbastanza forte? O forse, invece, un accordo non del tutto chiuso, con uno spiraglio che rimane aperto per le trattative “last minute”?

Questo, in effetti appare il motivo più probabile. Anche perché, in effetti, il coordinamento non si è chiuso con una decisione definitiva su un unico nome da indicare al sindaco. Nei giorni scorsi, però, di nomi ne sono circolati parecchi, dall’ex assessore Mattia Manziezzo al consigliere Marco Venuto, passando per un esterno come Fabio Baroni. Nomi che sono ancora sul piatto. Ma, alla fine, la scelta potrebbe anche ricadere su una donna: Cristina Folchini ed Elena Gagliardo, in questo caso, le più quotate per l’incarico.

E l’assessore? Di questo, nonostante il posto lasciato vuoto proprio da Zangirolami sia vuoto da oltre un mese, pare non se ne sia parlato ieri. Meglio procrastinare. Sì, ma fino a quando?

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