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“Supermercato, sempre vigili”

Adesso chiedono “un aggiornamento entro fine del mese per valutare l’evolversi della situazione”

“Supermercato, sempre vigili”

I promotori e sottoscrittori della petizione per la riapertura del supermercato in via Aldo Moro nel quartiere, sono ben attenti affinché non si spengano i riflettori sulla vicenda. Soprattutto dopo l’incontro avvenuto la scorsa settimana in municipio con il sindaco Massimo Barbujani e il suo vice Federico Simoni. E fin da ora Maria Lodo, Samantha Pellegrin, Fulvio Osti e Daniele Guarnieri chiedono che entro la fine del mese venga organizzato un altro incontro per fare il punto della situazione, per capire se qualcosa si sta muovendo e come.

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E’ per questo che hanno diffuso una lettera per informare i residenti del quartiere che quotidianamente chiedono lumi.

“Diciamo che è stato un incontro dagli esiti positivi su tre distinti fronti – esordiscono - Innanzitutto perché è servito a riportare il problema sul piano della dialettica politica fatta di ascolto, confronto, ricerca di possibili soluzioni, quindi una riappacificazione tra Comune e promotori-sostenitori della petizione come è stato scritto”.

In secondo luogo perché “ha consentito a noi promotori-sostenitori di far conoscere a sindaco e vice che dietro al problema della chiusura del supermercato ce ne sono altri di non minore importanza e gravità, specie per le persone anziane e ancor più per quelle che vivono sole: senso di abbandono, perdita di rapporti di relazione, aumento fattori di depressione e altro”.

In terzo luogo perché “ha portato a individuare due percorsi da promuovere e da valere per l’amministrazione comunale come impegno per dare una risposta alla chiusura del supermercato: ricerca di un soggetto interessato a riapertura del punto vendita di generi alimentari, attivazione di un bus-navetta per rispondere a quelle problematiche che sono venute fuori con la chiusura del supermercato e che pesano in modo particolare sulla popolazione anziana dall’approvvigionamento viveri ad altre necessità”.

A questo punto di quattro promotori dell’iniziativa fanno sapere che sono “consapevoli che le soluzioni individuate non sono dietro l’angolo ma richiedono tempo e mezzi per predisporre quanto necessario per dare risposte proporzionate ai bisogni emersi, durature nel tempo e da estendere anche alle frazioni in stato di sofferenza come è oggi il quartiere di Carbonara. Pertanto – prosegue la lettera - siamo a dire che vigileremo e seguiremo passo passo l’evolversi della situazione delineato nell’incontro in municipio, chiedendo incontri periodici, il primo dei quali da tenersi entro il mese di aprile”.

Allora concludono auspicando che “il volontariato adriese presente e operante nei diversi ambiti della vita cittadina diventi, anche in questo momento e per questa emergenza soggetto disponibile a fare la sua parte. Per il vicesindaco don delega all’associazionismo e per l’assessora ai servizi sociale Donatella Baratella potrebbe essere l’occasione buona per un progetto di iniziative pro anziani da presentare in Regione per contributi ad hoc e per chiedere che la stessa Regione si attivi per dare risposte adeguate ai problemi vecchi e nuovi della terza e quarta età. Come richiesto e auspicato da Roberto Volpe, presidente Uripa, associazione delle Case di riposo del Veneto, qualche mese fa a un incontro pubblico in sala Cordella organizzato proprio dal gruppo politico del vicesindaco”.

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