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Iras al palo per il rebus Casa Serena

L’aula approva l’asfaltatura di via Amendola. Ok ai punteggi per gli alloggi per emergenza abitativa

Iras al palo per il rebus Casa Serena

”La transazione tra il Comune di Rovigo e Iras deve essere vantaggiosa anche per il Comune, per questo l’avvocato che sta seguendo la procedura ci ha consigliato di rallentare per far entrare nella transazione anche una destinazione per Casa Serena”. Come in una specie di gioco dell’oca, la vicenda Iras sembra tornata alla casella del via. I passi in avanti che palazzo Nodari insieme alla Regione e alla stessa Iras aveva fatto per arrivare ad una soluzione dell’intricata vicenda, come ha dichiarato il sindaco Valeria Cittadin in aula, hanno rallentato. E il motivo riguarda Casa Serena, l’enorme immobile gravato da un vincolo di destinazione d’uso di proprietà del Comune che la famosa convenzione del 2004 aveva legato a Iras per 99 anni. Immobile che da oltre un anno è chiuso e vuoto. E del quale, in questa vicenda, non si può non tenere conto. Il sindaco, comunque, ha accennato una via d’uscita: “Su Casa Serena ci sono contatti in corso e anche su questa partita ancora in fase di esame la situazione non è chiusa. La volontà è di transare ma trovando degli elementi di equilibrio. Ci stiamo muovendo con cautela e responsabilità. Quando ci saranno elementi concreti, illustreremo gli sviluppi. Magari se qualche privato è interessato a Casa Serena”.

Le parole di Cittadin sono arrivate in risposta ad una interrogazione della capogruppo della Civica per Rovigo Elena Biasin la quale, in riferimento ad un ordine del giorno successivo, in fase di interrogazioni e interpellanze ha chiesto: “Più tardi tratteremo la rinuncia del Comune al diritto di prelazione sull’acquisto della palazzina di proprietà di Iras che è sede di As2 e dell’ufficio tributi del Comune. Ci sono degli sviluppi dato che si rinuncia ad esercitare il diritto di prelazione?”. Il punto dedicato alla rinuncia al diritto di prelazione è stato poi illustrato dall’assessore al patrimonio Lorenzo Rizzato ed approvato con 14 voti favorevoli e 9 astenuti.

Approvato con 26 voti favorevoli e due contrari, ossia il consigliere Dina Merlo del Forum e Elena Rossi di Civica per Rovigo, anche il regolamento per la sperimentazione del taser, l’arma ad impulsi elettrici in dotazione alla polizia locale per un periodo di sei mesi. Merlo, in particolare, ha espresso dubbi sul fatto che l’arma sia innocua e prova di rischi “in questo momento a Rovigo”. Ad onor del vero, come ricordato dall’assessore alla polizia locale Michele Aretusini, il regolamento per l’uso del taser era stato improntato già dalla precedente amministrazione Gaffeo di cui Merlo era assessore. La stessa amministrazione che ha assegnato le pistole agli agenti.

Approvato all’unanimità anche l’accordo di programma con la Regione e Veneto Strade per l’asfaltatura e la manutenzione di via Amendola, ovvero la regionale 88, per un importo di 288mila euro così come l’individuazione dei punteggi per l’assegnazione di alloggi Erp per l’emergenza abitativa, con un occhio di riguardo alle famiglie con persone disabili, monogenitoriali, donne seguite dal centro antiviolenza o inserite nel sistema di accoglienza Sai, presentata dall’assessore al sociale Nadja Bala.

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