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Nuovo assessore e As2, i nodi di FdI

Zangirolami: “Per salvare la società in house servono ulteriori affidamenti e più fatturato”

Nuovo assessore e As2, i nodi di FdI
Zangirolami: “Per salvare la società in house servono ulteriori affidamenti e più fatturato”

Elisa Barion

ROVIGO - Un piano industriale serio e credibile, ampliamento della compagine societaria che includa nuovi soci non necessariamente polesani e un consiglio comunale monotematico per esaminare la situazione attuale e le proposte per la ripresa. Sul futuro di As2, società pubblica di servizi tecnologici e strumentali per le pubbliche amministrazioni, il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Matteo Zangirolami ha le idee chiare in termini di proposte per risollevare le sorti della srl.

Meno chiara, invece, è la proposta che il coordinatore comunale intende formulare per sciogliere l’altro nodo sul tavolo, ossia il nome del nuovo assessore da indicare al sindaco Valeria Cittadin. Andando con ordine e partendo da quest’ultimo punto, Zangirolami afferma: “Non c’è alcun nome in pole position anche perché il nome va prima concordato con il gruppo consiliare e con il commissario provinciale”. Tuttavia c’è un ma: “Riteniamo prioritario individuare la figura adeguata all’interno del gruppo consiliare. Ma prioritario non significa esclusivo. Inoltre va capito quali saranno le deleghe che il sindaco intende affidare al nuovo assessore, solo così potremo individuare la figura più idonea”.

Tornando ad As2 e alla crisi che l’ha portata a chiudere per la prima volta il bilancio 2024 in passivo, Zangirolami ricorda: “As2 di fatto è come se fosse un ufficio esterno al singolo comune solo che gestisce dei servizi in modo congiunto per diversi soci contemporaneamente e lo fa in house, ossia senza gara d’appalto. Considerando che la provincia di Rovigo ha solo 227mila abitanti distribuiti su 50 comuni, alcuni dei quali molto piccoli e quindi non in grado di gestire determinati servizi che un comune deve comunque garantire, riteniamo che As2 possa essere la risposta efficace per tutti i servizi che i comuni piccoli faticano ad erogare, non avendo personale e struttura. Dunque As2 è una realtà importante per il territorio, per questo riteniamo indispensabile che ci si metta al lavoro per un piano industriale serio e credibile che permetta di dare risposte nel breve e medio periodo ma anche in prospettiva, partendo dalla gestione dell'esubero dichiarato di personale”.

Un esubero, secondo Zangirolami, “derivante dagli affidamenti persi, dal fatto di aver assorbito del personale che prima era in Consvipo e a causa delle assunzioni facili nel recente passato. Il personale va tutto salvaguardato, pertanto riteniamo di valutare il ricollocamento magari ad altre funzioni o, in ultima istanza, in altri enti pubblici”. Infine, “va aumentato il fatturato - conclude il coordinatore FdI - E’ evidente che se As2 fosse sul libero mercato si adopererebbe per portare a casa nuovi clienti. Invece è stato constatato che ci sono Comuni che non conoscono i suoi servizi. Per questo invitiamo gli enti soci a valutare di rivolgersi ad As2 invece che al libero mercato e l’azienda ad avere un ruolo più attivo, attraverso un rapporto costante con i soci oltre ad offrire servizi anche a chi non è socio e valutando la possibilità di fare entrare nel capitale sociale altri enti pubblici fuori dalla provincia, in grado di garantire nuovi affidamenti. In ultima istanza, chiediamo di valutare la possibilità di offrire servizi strumentali in sinergia con Asm spa, migliorando e investendo nella qualità e nella competitività. Chiediamo che il nuovo piano industriale tenga conto di tutti questi spunti per i quali chiederemo un consiglio comunale monotematico al resto della maggioranza”.

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