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GAIBA

La piena del Po “sfratta” le api

L’apicoltore Colombo: “Operazioni svolte con la massima cura per non stressare gli insetti”

La piena del Po “sfratta” le api

La furia del Po in piena, che nei giorni scorsi ha lambito in maniera importante le sponde del Polesine, non ha colto impreparato Davis Colombo, esperto apicoltore con il cuore legato alla sua attività e un occhio attento alle dinamiche del fiume. Grazie al provvidenziale aiuto dell’amico Telemaco Paramatti, Davis è riuscito a mettere in sicurezza le sue preziose arnie posizionate nella golena, a ridosso della chiatta del club nautico Sant’Anna di Gaiba.

La piena, annunciata e monitorata con crescente apprensione, ha reso necessaria un’azione rapida e coordinata. Colombo, consapevole del rischio imminente per le sue api, non ha esitato a chiedere supporto e Telemaco ha risposto prontamente alla chiamata, dimostrando un forte senso di comunità e una sensibilità particolare verso il lavoro silenzioso e fondamentale delle api. Le arnie, che ospitano migliaia di operose bottinatrici, erano state collocate nella golena dove la fioritura è particolare e si riesce a sfruttare la ricca biodiversità dell’area per la produzione di un miele davvero ottimo.

Tuttavia, la vicinanza al fiume, se da un lato offre un ambiente ideale per le api, dall’altro le espone al pericolo. “Le operazioni di spostamento, delicate e faticose, si sono svolte con la massima cura per non stressare eccessivamente gli insetti - spiega Davis - abbiamo pensato di spostarle provvisoriamente in un luogo più sicuro, lontano dalla portata delle acque in crescita. Un intervento tempestivo che ha evitato danni significativi e la potenziale perdita di intere famiglie di api”. Le api altopolesane ora al sicuro e potranno così continuare il loro prezioso lavoro di impollinazione, contribuendo alla salute dell’ambiente e alla produzione del loro dolce nettare.

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