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“Un’eredità morale per i giovani”

L'assessore Paccagnella a Ca' Emo: “A noi è affidata la missione di lottare per una società inclusiva e giusta”

“Un’eredità morale per i giovani”

Viva l’Italia liberata dal nazifascismo” è il grido di una donna che si alza dalla piazza al termine dell’Inno di Mameli mentre si completa l’Alzabandiera, ieri mattina alla commemorazione del 25 Aprile a Ca’ Emo.

La manifestazione cerimonia ha preso il via nell’ex asilo con la celebrazione della messa da parte di don Mario Bruson, al termine il coro parrocchiale diretto da Bruno Franchin che ha cantato il sempre toccante “Signore delle cime”. Quasi un passaggio di significa dalla cerimonia religiosa a quella civile, svoltasi davanti al monumento ai Caduti con l’omaggio floreale sulle note del “Silenzio” e la resa degli onori da parte dell’assessora Vittoria Paccagnella, accompagnata da Eva Grigolo vicecomandante della Polizia locale.

Numerosa la delegazione degli alpini che ha visto insieme penne nere adriesi e padovane, mentre il capogruppo Matteo Sacchetto ha svolto le funzioni di cerimonie.

“In questo giorno – ha ammonito Vittoria Paccagnella - ricordiamo e onoriamo tutti coloro che, con coraggio, hanno dato la propria vita per rendere libera l’Italia: dobbiamo tenere a mente gli orrori e le brutalità dei totalitarismi e dei regimi che sopprimono diritti e libertà”.

Quindi un monito ai giovani: “Ognuno di noi deve e dovrà impegnarsi affinché il valore della libertà rimanga una luce e un obiettivo da perseguire. Questo compito spetterà soprattutto ai giovani, che, consapevoli e responsabili, dovranno difendere la libertà che oggi festeggiamo, conquistata con tanto sacrificio, diventando i primi custodi e tutori di questo prezioso valore. A noi, giovani, è affidata la missione di continuare a lottare per una società inclusiva e giusta al fine di superare le divisioni e di costruire un futuro in cui ogni individuo possa vivere liberamente”. E’ seguita la benedizione da parte del sacerdote.

Terzo atto della giornata l’inaugurazione della mostra storico documentaria “1945-2025: 80 anni di pace” allestita nell’ex scuola su iniziativa del centro culturale don Tinello in sinergia con la biblioteca frazionale e con la collaborazione della Sala storica degli alpini di Albignasego rappresentata dal presidente Roberto Checchinato. Al taglio del nastro, insieme alle autorità civili, religiose e agli organizzatori anche la piccola Giulia: un chiaro messaggio di voler trasmettere questo patrimonio storico, civile e morale alle future generazioni. L’esposizione rimarrà aperta fino a domenica prossima tutti i giorni con il seguente orario: 10-12, 16-19 e 21-23; ingresso libero.

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