Cerca

castelguglielmo

“Il 25 aprile è simbolo di libertà”

Una sentita commemorazione

“Il 25 aprile è simbolo di libertà”

Commemorazioni, memoria e partecipazione nella giornata del 25 aprile. Una giornata intensa e partecipata ha segnato l’80esimo anniversario della Liberazione a Bressane e Castelguglielmo, con una serie di momenti solenni dedicati alla memoria, all’unità nazionale e all’importanza della libertà.

Le celebrazioni si sono aperte a Bressane, al monumento dei Caduti, con la benedizione di don Carlo e una serie di discorsi sentiti e significativi. Il sindaco Giorgio Grassia ha rivolto parole cariche di riconoscenza e riflessione alla cittadinanza riunita, ricordando il valore storico e civile del 25 aprile. Hanno preso la parola anche il sindaco dei ragazzi, Matteo Malvinni, insieme alla consigliera Giorgia. Particolarmente toccanti i due momenti di raccoglimento: il primo in memoria dei Caduti, il secondo in ricordo di Papa Francesco, recentemente scomparso, che ha lasciato una profonda eredità spirituale e morale. Le celebrazioni sono poi proseguite a Castelguglielmo, dove sono stati benedetti i monumenti del paese e si sono rinnovati i discorsi delle autorità.

Presenti anche in questa seconda parte della mattinata il sindaco dei ragazzi Matteo Malvinni e la consigliera Giorgia, insieme al professor Leonardo Raito, il cui intervento ha sottolineato l’universalità della libertà che, ha ricordato, “non ha colori politici” e ha offerto uno spunto profondo sul significato della Resistenza e sulle motivazioni che hanno ispirato i partigiani e portato alla Resistenza, ribadendo che le manifestazioni del 25 aprile non sono mai state sopra le righe e non serviva sottolineare che dovessero essere sobrie.

Il sindaco Grassia, nel suo appassionato discorso, ha richiamato l’importanza di celebrare il 25 aprile come patrimonio comune di tutti gli italiani, al di sopra delle ideologie “Il 25 aprile, così come il 2 giugno e il 4 novembre devono necessariamente staccarsi dalle ideologie partitiche e rappresentare una celebrazione pura della storia della nostra Repubblica”. Ha poi ricordato il valore dell’appartenenza nazionale in un’epoca di globalizzazione, sottolineando l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza delle proprie radici e il rispetto per le istituzioni. Un ricordo commosso è stato riservato a Giacomo Matteotti, definito “esempio eccezionale di dedizione alla causa della democrazia e della giustizia sociale”.

Il sindaco ha anche annunciato l’insediamento imminente del nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi, ribadendo l’importanza del loro ruolo nel vivere la cittadinanza attiva. “Si tratta davvero del modo più bello e più puro di fare politica: prendersi cura per spirito di amicizia e di appartenenza” ha espresso il primo cittadino. Concludendo il suo intervento, ha invitato la popolazione all’incontro pubblico del 5 maggio alle 18, nella sala polivalente “Vincenzo Ferrari”, per condividere quanto fatto finora e i progetti futuri. Il 6 maggio, poi, sarà replicata nella frazione di Bressane. La giornata si è chiusa con un messaggio che è anche un appello: “Viva l’Italia unita, viva il 25 aprile, viva la Resistenza”, accompagnato da una citazione dell’indimenticabile presidente della Repubblica Sandro Pertini, simbolo della libertà e della Repubblica: “Armate il vostro animo di una fede… E se voi non volete che la vostra vita scorra monotona, grigia e vuota fate che essa sia illuminata dalla luce di una grande e nobile idea”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400