Cerca

Adria

“Custodi della dignità dell’anziano”

Al Csa

“Custodi della dignità dell’anziano”

Oggi è il Primo maggio, “Festa dei lavoratori”. In questa particolare ricorrenza, il Centro servizi anziani vuole dedicare una riflessione in merito alle proprie risorse umane, senza dimenticare il prezioso contributo dato dai volontari.

“Lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale – spiega la presidente Elisa Romani - Si tratta di quattro aggettivi che Papa Francesco ha utilizzato nella sua prima esortazione apostolica ‘Evangelii gaudium’ pubblicata nel 2013, per descrivere le condizioni attraverso le quali il lavoro può diventare l’attività nella quale ‘l’essere umano esprime e accresce la dignità della propria vita’. Tali aggettivi sono fondamentali e presenti nell’agire quotidiano degli operatori del nostro Centro servizi anziani: sono loro che rappresentano il cuore e l’anima della struttura”.

E ancora: “Il personale di una Casa di riposo non è solo un team di professionisti, ma una vera e propria famiglia dedicata a creare un ambiente caldo, accogliente e sicuro: dagli infermieri agli operatori socio-sanitari, dai medici agli addetti ai servizi generali, ogni membro contribuisce con passione e dedizione a migliorare la qualità della vita degli ospiti. Questi lavoratori non solo garantiscono ai propri ospiti un servizio ma in modo indiretto permettono ai loro familiari di ricoprire altri ruoli lavorativi e produttivi per il nostro territorio supportandoli nella cura dei propri cari”.

A questo punto la presidente ricorda che “i lavoratori attualmente in servizio al Csa sono 153, di cui il 72% a tempo indeterminato e l’81% donne. L’età media del personale della struttura è di 50 anni, pur favorendo la promozione dell’occupazione giovanile nell’ambito della gestione del servizio di ristorazione. Poco più della metà dei lavoratori risiedono ad Adria mentre il restante 41% nel territorio circostante”.

Questi dati, secondo Elisa Romani “stanno a sottolineare come la struttura rappresenti oggi una realtà occupazionale importante per una zona in cui il tasso di disoccupazione è tra i più alti della Regione e come il settore socio assistenziale sia per il Polesine un ambito professionale tra i più attivi, in considerazione anche delle caratteristiche demografiche dello stesso. Con l’invecchiamento della popolazione e la migrazione della popolazione attiva per motivi lavorativi, cresce la richiesta di accesso ai servizi residenziali e la conseguente richiesta di personale qualificato per le strutture. Figure quali operatori socio-sanitari e infermieri sono tra le più richieste nell’ambito".

"Tuttavia – sottolinea la presidente - al di là dei numeri è importante ricordare come queste risorse umane sono spesso il primo sorriso che un anziano vede al mattino, l’orecchio attento che ascolta le storie del passato, la mano gentile che offre conforto nei momenti difficili. La loro empatia, pazienza e professionalità sono il pilastro su cui si costruisce un ambiente di cura e rispetto. Le risorse umane di una Casa di riposo – conclude - sono molto più di un semplice team di lavoro: sono i custodi della dignità, della serenità e della felicità degli anziani. Sono il vero tesoro di queste strutture e meritano tutto il nostro riconoscimento e gratitudine”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400