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Giunta, spunta il nome di Piscopo

Difficile la posizione del capogruppo Campanile, che era dato in rampa di lancio per la nomina

“As2, una multiservizi con Asm”

La prospettiva della nomina del nuovo assessore sta agitando le acque in casa Fratelli d’Italia. Anche se il commissario provinciale e senatore Bartolomeo Amidei ha fatto sapere che non c’è fretta e che, in qualsiasi caso, verrà premiato il merito, inteso in termini di preferenze che hanno portato all’elezione in consiglio comunale nel 2024, e l’esperienza, a livello comunale il clima all’interno del partito è rovente. Così incandescente che, ormai, tra le fughe in avanti di chi si sente già titolare di qualche delega in modo del tutto immotivato, e chi coltiva le proprie speranze in silenzio, ormai nel gruppo sembra dilagare il “tutti contro tutti”.

In tutto questo sembra prendere quota il nome di Nello Piscopo. E’ lui l’uomo che potrebbe mettere tutti d’accordo: proposta ben vista dal commissario Amidei, su di lui potrebbe convergere presto anche il favore del coordinatore comunale Matteo Zangirolami. E’ quest’ultimo, infatti, a trovarsi nella posizione più “scomoda”, tra l’incudine e il martello, di dover prendere una decisione che finirebbe per accontentare uno, scontentando contemporaneamente diversi altri.

In questa situazione, il nome di Piscopo condiviso con Amidei potrebbe togliere a Zangirolami, come si suol dire, “le castagne dal fuoco”. Sia chiaro: finora il coordinamento comunale non ha mai affrontato la questione della nomina dell’assessore e, quindi, tutto potrebbe cambiare quando il tema verrà inserito all’ordine del giorno.

Intanto, per come stanno adesso le cose, c’è chi invece potrebbe restare con il cerino in mano, subendo un colpo difficile da incassare. Si tratta del capogruppo Renato Campanile che non ama essere nominato senza essere interpellato ma, come sa bene chi mastica la politica, questo fa parte delle regole del gioco. Perché Campanile potrebbe subire una cocente delusione? La risposta sta nel fatto che lo stesso Campanile, soprattutto negli ultimi tempi, non fa mistero di ambire al ruolo. Nulla di male. Solo che tanta ambizione rischia di costargli l’isolamento dal resto del gruppo consiliare.

E uno spiraglio di questo si è visto anche durante il consiglio di ieri pomeriggio, con FdI che ha rischiato di chiudersi in un assordante silenzio rispetto ai lavori dell’aula e al punto particolarmente importante legato al rendiconto 2024. Alla fine è stato il consigliere Paola Bettarello, presidente della commissione bilancio, a far sentire la voce di FdI.

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