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Medicina, problemi in fase di soluzione

Ma spaventa il prossimo pensionamento di un dottore

Medicina, problemi in fase di soluzione

Lunghe attese, carenza di personale e problemi tecnici, le criticità segnalate dai cittadini riguardo la medicina di gruppo integrata. La questione è stata al centro del consiglio comunale, con un’interpellanza presentata dai consiglieri di minoranza Carlo Orlandini e Mattia Visentin che hanno evidenziato le difficoltà sempre più frequenti per i cittadini, in particolare gli anziani, nell’accedere al servizio di medicina generale, a causa della riduzione delle ore della segreteria e della difficoltà a contattare telefonicamente la struttura.

L’assessore Boscolo, nel suo intervento, ha riconosciuto l’importanza del presidio sanitario per la comunità e ha spiegato che la riduzione delle ore di segreteria è legata al calo del numero di assistiti, criterio su cui Ulss basa l’assegnazione delle risorse. Nonostante ciò è stato confermato che la presenza del personale è garantita negli orari di attività dei medici. Numerosi anche i problemi tecnici che hanno aggravato la situazione

“Ostacoli che - ha assicurato – sono in gran parte risolti, e il personale è stato potenziato nei giorni critici, come il lunedì”. Resta il nodo della mancanza di medici. Con il pensionamento del dottor Camisotti, è subentrata la dottoressa Pietropolli ma, essendo ancora specializzanda, il numero massimo dei pazienti è di mille utenti.

“Attualmente, quindi, non è possibile assegnarne di nuovi”, ha precisato Boscolo. Con il pensionamento imminente del dottor Zanella, la situazione rischia di peggiorare, sebbene sia già stato individuato un possibile nuovo medico. Altra fonte di disagio sono i pazienti che non si presentano agli appuntamenti senza avvisare. “Questo purtroppo non aiuta a smaltire le liste d’attesa, anzi li allunga inutilmente”, ha aggiunto. L’assessore ha ricordato che alcuni servizi, come prenotazioni e ritiro referti, sono disponibili anche nelle farmacie del territorio. A rassicurare è stato il recente incontro tra amministrazione e Ulss, durante il quale il direttore generale Girardi ha confermato l’impegno per mantenere attivo il presidio, anche in vista dell’istituzione delle case di comunità.

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