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LE REAZIONI

Leone XIV rassicura: “Sarà un papa equilibrato e di pace”

I rodigini sulla nomina di papa Prevost: “Ci saranno delle sorprese, in continuità con Bergoglio”

Leone XIV rassicura: “Sarà un papa equilibrato e di pace”

 Rovigo, con un festival Biblico in corso e un nuovo papa che porta una speranza di pace “disarmata e disarmante”, non parla d’altro da giovedì sera, quando anche il capoluogo polesano si è fermato per seguire la fumata bianca a piazza San Pietro ha dato avvio al papato di Leone XIV, Robert Francis Prevost, americano, ma con passaporto anche sudamericano. Una decisione che ha colto molti di sorpresa, sia per la rapidità con cui si è arrivati alla fumata bianca, sia per il profilo del nuovo pontefice, considerato da più parti un uomo di dialogo e mediazione.

Ora l’attenzione è tutta rivolta alle sue prime mosse, tra chi spera in una linea di continuità con Papa Francesco e chi invece auspica nuove riforme nella Chiesa. Anche a Rovigo, la notizia ha suscitato curiosità, reazioni e riflessioni.

C’è chi si aspetta un pontificato equilibrato, capace di unire eredità e innovazione. Maurizio sintetizza così il clima generale: “Le sorprese ci saranno sicuramente, come ci sono state con Papa Bergoglio. L’aspettativa è di continuità sotto certi punti di vista, ma anche di originalità in alcuni ambiti. Speriamo bene”.

Cinzia, più focalizzata sull’attualità del contesto globale, sottolinea l’importanza del momento: “Non avevo fatto pronostici, confidando che il conclave sapesse scegliere la persona giusta per un ruolo così delicato, soprattutto oggi. Il discorso di esordio, centrato sulla parola ‘pace’, è il miglior auspicio possibile. E’ da lì che dobbiamo ripartire”.

Anche Alberto è fiducioso, pur mantenendo uno sguardo pragmatico: “Non sono sorpreso dalla sua elezione. Il messaggio inaugurale è stato chiaro: la pace è una priorità. Le premesse sembrano buone. Vedremo se i fatti confermeranno le parole, ma l’inizio è incoraggiante”.

Diversa la reazione di Giovanni, colpito dalla novità del nome: “Sono rimasto molto sorpreso perché non era tra i nomi circolati nei pronostici. Le parole che ha usato nel primo discorso, però, sono chiare: è un uomo di pace e continuerà sulla scia di Papa Francesco. Mi aspetto un Papa capace di unire, di parlare a tutti, anche ai non credenti”.

L’elezione di Leone XIV segna dunque l’avvio di una nuova fase per la Chiesa cattolica. Una fase che si preannuncia complessa, tra sfide geopolitiche e domande sempre più urgenti di trasparenza e riforma. La figura scelta sembra voler rappresentare un equilibrio difficile ma necessario: un ponte tra passato e futuro, tra autorità e ascolto. Ora, lo sguardo è tutto rivolto ai prossimi passi.

Che verranno seguiti da tutti i fedeli del mondo cattolico. E Rovigo, non farà differenza.

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