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FdI: “Assessore? Prima capiamo le deleghe”

Il coordinamento comunale ha votato la richiesta di un incontro chiarificatore con il sindaco

FdI: “Assessore? Prima capiamo le deleghe”

Matteo Zangirolami,

Il coordinamento comunale ha votato la richiesta di un incontro chiarificatore con il sindaco

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Fumata nera: anche il coordinamento comunale di ieri di FdI non ha fatto il nome di un assessore. “Ma non era proprio in programma un conclave”, taglia corto sorridendo il coordinatore Matteo Zangirolami, e già questo la dice lunga sul clima, decisamente meno teso rispetto alla precedente riunione.

Ma, oltre a confrontarsi sui temi del consiglio comunale di domani, di decisioni il coordinamento, che è formato dai componenti eletti dal congresso e da quelli di diritto, ovvero i consiglieri comunali, due punti li ha approvati. “All'unanimità”, rimarca Zangirolami. La prima decisione presa, con il voto di tutti i presenti è stata di conferire al coordinatore, cioè lo stesso Zangirolami, il mandato di chiedere un incontro con il sindaco “per definire con spirito di collaborazione e buonsenso la questione delle deleghe del nuovo assessore. Sia chiaro, non vogliamo andare allo scontro ma solo confrontarci nel merito perché riteniamo sia necessario un riequilibrio anche politico delle deleghe. Perché, è inutile negarlo, pur essendo tutte importanti, ce ne sono alcune che, anche dal punto di vista politico, soprattutto per un partito di destra, assumono inevitabilmente una maggiore rilevanza, come polizia locale, sicurezza, protezione civile, mobilità, trasporti, commercio, attività produttive, Suap. Tutte deleghe che erano in capo a FdI. Non vogliamo certo bracci di ferro e capiamo bene che vada garantita la continuità amministrativa, ma vorremmo confrontarci per capire quali potrebbero essere le deleghe affidate al nuovo assessore di FdI, per un riequilibrio politico sempre per il buon funzionamento della giunta, nell'interesse dell'amministrazione e della città.” E Zangirolami si dice “assolutamente certo che non ci saranno problemi con il sindaco in tal senso e che sapremo individuare la situazione ottimale nell'interesse di tutti, che tenga conto anche dell'equilibrio politico essendo FdI il primo partito della maggioranza, che non ha mai fatto venir meno il pieno e convinto sostegno e supporto al lavoro di questa amministrazione”.

Di nomi, ieri, non ne sono stati fatti, quindi restano i “papabili” già usciti nel giorni scorsi, dal capogruppo Renato Campanile al già capogruppo Nello Piscopo, passando per Marco Venuto per arrivare fino a Sara Moretto (che alle elezioni aveva fatto il pieno di preferenze) e Sofia Tasinato. Anche perché l'indicazione è sempre quella di individuare l'assessore “prioritariamente entro il perimetro del gruppo consiliare”. Ma, precisa, “nella scelta della figura dell'assessore possono anche influire le deleghe che potrebbero essergli affidate. In ogni caso confidiamo di addivenire quanto prima alla nomina”.

Il secondo punto approvato all'unanimità è di quelli da maneggiare con cura. Perché il nome può avere echi sinistri: verifica tecnica sull'attuazione del programma. “Non è una verifica politica, non è nulla di polemico - si affretta a precisare Zangirolami - È solo una proposta che rivolgiamo a tutte le forze di maggioranza nell'avvicinarsi al primo anno di amministrazione per capire dove c'è da accelerare, dove ci possiamo ritenere soddisfatti, dove ci sono da fare piccole modifiche di rotta. Si tratta di un passaggio, direi, quasi di prassi, per condividere insieme l'azione amministrativa. Vogliamo parlare di contenuti e dare il nostro contributo, anche perché ci sono dei temi strategici con tempi di attuazione importanti, per questo è necessario che si lavori fin da subito se vogliamo nell'ambito del quinquennio. Ci abbiamo messo tutti la faccia davanti ai cittadini e faremo il massimo forzo per tener fede all'impegno preso con la città”.

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