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In corsa per rinnovare il “Mab”

Il presidente Gasparini: “Vogliamo continuare a valorizzare il nostro patrimonio naturale”

In corsa per rinnovare il “Mab”

Partono le procedure per il rinnovo del Mab Unesco.

Nella sala delle Rappresentanze del Castello estense di Mesola si è tenuto, l’altro giorno, un importante incontro tra i rappresentanti dei due parchi del Delta del Po: quello veneto e quello emiliano-romagnolo. Un appuntamento nato dalla volontà di confermare e rilanciare il prestigioso riconoscimento di Riserva di biosfera Mab Unesco, ottenuto nel 2015, che interessa l’intero Delta.

Il parco veneto, capofila del progetto sin dalla candidatura, e il parco emiliano-romagnolo hanno condiviso il percorso di ascolto dei territori e di preparazione della documentazione necessaria per il rinnovo del riconoscimento, previsto quest’anno. Il materiale, elaborato grazie al lavoro dei tecnici della società Adaptev, sarà inviato al ministero dell’ambiente entro il 30 giugno. Dopo il vaglio ministeriale, il dossier approderà a Parigi, sede dell’Unesco, tradotto in tre lingue: italiano, inglese e francese.

Presenti all’incontro le massime autorità dei due parchi e il sindaco di Mesola, Lisa Duò. Sono intervenuti il presidente del Parco regionale del Delta del Po veneto, Moreno Gasparini, in qualità di capofila, la presidente del parco del Delta del Po emiliano-romagnolo Aida Morelli, i direttori dei due enti, rispettivamente Pako Massaro e Massimiliano Costa, e i tecnici Giordano Basso ed Emanuele Vettore di Adaptev.

Durante la giornata si è ribadita l’importanza del riconoscimento Mab, che rappresenta per il Delta del Po non solo un’etichetta di valore internazionale, ma anche una responsabilità collettiva. “Abbiamo costruito in dieci anni un percorso condiviso di consapevolezza e identità territoriale. Ora vogliamo continuare a valorizzare il nostro patrimonio naturale, le eccellenze locali e il turismo lento”, ha sottolineato il presidente del Parco Veneto Gasparini nel suo intervento.

Il progetto di rinnovo punta infatti a consolidare le strategie di sviluppo sostenibile già avviate: promozione della biodiversità, agricoltura di qualità, pesca tradizionale e turismo esperienziale, puntando su itinerari ciclabili, enogastronomia e valorizzazione dei servizi esistenti, come il traghetto recentemente inaugurato a Porto Levante. Un cammino importante per proporre il Delta del Po non solo come destinazione nazionale, ma come modello internazionale di equilibrio tra uomo e natura.

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