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Plateatici rimandati a settembre

Bimbatti: “Per l’inverno stiamo parlando con la Soprintendenza”. E il Tar semplifica le procedure

Plateatici rimandati a settembre

Tutto pronto per la movida estiva nel cuore della città. In vista delle serate all’aria aperta, trascorse ai tavolini dei bar e dei locali del centro, tra una birra fresca, uno spritz e qualche cocktail, i plateatici si apprestano ad affollarsi. Ma sotto il profilo urbanistico, le strutture che occupano gli spazi pubblici antistanti le varie attività di somministrazione hanno la strada in discesa? Per l’assessore titolare della delega all’urbanistica e, dallo scorso 2 marzo, anche al commercio Andrea Bimbatti “è tutto in regola”.

Secondo le sue parole, infatti, sono solo un paio i casi, relativi ad altrettanti locali, che attualmente si trovano in una situazione in evoluzione. Di quali locali si tratti non verrà esplicitato tuttavia quello che si può dire è che uno dei due ha un estivo da regolarizzare, perché l’attuale dimensione della struttura esterna è più ampia di quella autorizzata al precedente gestore del medesimo locale e nel passaggio tra le due gestione non è stata fatta una operazione di subentro nell’autorizzazione stessa. Il secondo dei due locali in attesa di esporre sedie, tavoli e ombrelloni, invece, è in attesa del rilascio dell’autorizzazione in quanto la richiesta è stata inoltrata agli uffici competenti, ovvero lo sportello Suap, circa una settimana fa. “La pratica - spiega a tal proposito l’assessore - deve poi essere trattata sia dall’ufficio commercio che dalla polizia locale”. Per il rilascio dell’autorizzazione, dunque, serve qualche giorno perché l’esito, tra un adempimento e l’altro, non è immediato.

Per quanto riguarda tutti gli altri locali, i dehors e i plateatici sono garantiti e la stagione può entrare nel vivo. Tra l’altro, diverse attività hanno usufruito del dehors anche durante l’inverno, arredandolo con strutture come le pareti in plexiglass o i funghi riscaldanti che consentono agli avventori di stazionare all’aperto senza soffrire troppo il freddo. In qualsiasi caso, come chiarisce Bimbatti, “il tema del regolamento per i plateatici del centro storico è stato risolto: il precedente regolamento è scaduto ma continua ad essere applicato in proroga. Nel frattempo, per la versione invernale delle strutture stiamo avviando una interlocuzione con la Soprintendenza per mettere a punto un nuovo regolamento. Abbiamo davanti diversi mesi di lavoro per arrivarci”.

Nel frattempo, dal Tar Veneto è arrivata nei giorni scorsi una sentenza che semplifica le procedure di autorizzazione. Il tribunale amministrativo regionale, sulla base di un ricorso presentato da un esercente di Padova, ha stabilito che per i plateatici “leggeri”, composti da strutture amovibili e non fisse, non vale il Codice dei beni storici e culturali che grava sulle aree vincolate dalla Soprintendenza. In pratica, il Comune deve chiedere il parere solo per le zone che abbiano carattere archeologico o monumentale di eccezionale valore. A questo punto, una volta definite le aree del centro di “eccezionale valore” e che, quindi, richiedono il parere della Soprintendenza, diventerà più facile, per le attività che si collocano al di fuori di queste, ottenere le autorizzazioni del caso.

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