VOCE
CONSIGLIO COMUNALE
17.05.2025 - 07:00
Via libera alla partenza da Rovigo della tappa numero 13 del Giro d’Italia, ma con numerose contestazioni. Venerdì pomeriggio, il consiglio comunale ha approvato a maggioranza una maxi variazione di bilancio articolata in due punti: il primo contente la destinazione di 138mila euro come quota parte dell’avanzo vincolato derivante dalle multe; il secondo da 209mila euro, di cui 179mila derivanti da economie di spesa e da importi liberi da maggiori entrate, è stato quello più contestato dall’opposizione poiché ha destinato 141mila euro alla voce “servizi connessi alla manifestazione Giro d’Italia”.
Nel suo complesso, la variazione di bilancio è stata approvata alla fine con 21 voti favorevoli della maggioranza, 8 voti contrari dell’opposizione ed un solo astenuto, ossia il capogruppo del Forum dei cittadini Matteo Masin che ha votato in modo difforme, oltre che dal resto della minoranza, anche dal consigliere del suo stesso gruppo Dina Merlo. Come ha spiegato in aula l’assessore al bilancio Giuliana Bregolin: “La quota dell’avanzo vincolato derivante dai proventi delle sanzioni del Codice della strada di 138mila euro è destinata alle seguenti spese, tutte per il corpo di polizia locale: 9mila per l’acquisto di attrezzature, 65mila per hardware per la videosorveglianza, 45mila all’acquisto di un mezzo, 5mila per vestiario, 4mila per beni di consumo e 10mila per spese di manutenzione dei servizi tecnologici”.
Per quanto riguarda la seconda parte della variazione da 209mila euro, oltre ai 141mila necessari per il Giro d’Italia che il Comune verserà al momento della firma del contratto con la società organizzatrice Rcs e che si aggiungono ai 100mila già destinati in precedenza dall’amministrazione, figurano anche 57mila di aggio per servizi cimiteriali.
Dal dibattito che è scaturito al momento della discussione, è emersa la posizione critica del consigliere di opposizione Roberto Tovo: “Qui non c’è progettualità. Questa continua ad essere un’occasione contingente. E 240mila euro per l’organizzazione di un evento contingente mi lasciano perplesso”; come pure quella di Palmiro Franco Tosini: “Ciò che contesto è che manca un progetto globale di un modello di valorizzazione del territorio”, mentre Masin: “Preferivo il passaggio del Giro - ha sottolineato - perché almeno si asfaltavano strade. Invece, abbiamo davanti un evento effimero che una volta passato non lascia niente”. Federico Frigato, invece, si è scagliato contro entrambi i punti della variazione: “Quello che mi preme in questa sede denunciare è che vorrei vedere più polizia locale sulle strade”. E ancora: “Nessuno è contro la manifestazione. Il problema è che è costosissima rispetto a quello che poi darà al territorio. Contesto come non abbiate saputo mettere a disposizione del territorio una promozione vera”.
A tutti ha replicato l’assessore allo sport Andrea Bimbatti: “E’ la prima volta che si chiede un rendiconto, un bilancio consuntivo ancora prima di fare l’evento. Questo appare abbastanza incredibile. La rendicontazione precisa e dettagliata verrà fatta il giorno dopo ma comunque le cifre sono: 40mila euro a Cofipo per la gestione logistica, come bagni, transenne e piani di sicurezza della manifestazione, 140mila per il contratto con Rcs, 8mila di gadget, 9mila per la mostra in Gran Guardia. Queste le macrocifre del Giro. Non c’è altro”.
In apertura di seduta, durante le interrogazioni, è emerso invece l’annuncio di una mozione da parte del consigliere di FdI Elena Pavan volta all’attivazione di un contributo economico a favore delle associazioni che organizzano attività estive inclusive per bambini e ragazzi con disabilità fisica, psichica e bisogni educativi speciali. La proposta, a quanto si dice, avrebbe creato qualche malumore all’interno della giunta, dato che poteva essere realizzata senza il “clamore” della proposta in aula.
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