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70 anni di formazione ed emozioni

Borse di studio a studenti polesani, i racconti dei ragazzi e delle loro esperienze in altri Paesi

70 anni di formazione ed emozioni

I 70 anni di Intercultura e le esperienze dei ragazzi. Sabato scorso, al teatro San Bortolo, l’evento per celebrare i 70 anni di storia di Intercultura e i 20 anni di attività del Centro locale di Rovigo. Grazie ai racconti di viaggio e di vita di alcuni ex partecipanti si sono ripercorsi gli anni di storia del centro locale, toccando con mano i risultati della recente indagine Ipsos sui benefici a lungo termine delle esperienze di mobilità scolastica internazionale: il 74% degli ex partecipanti si sente pronto alle sfide e al cambiamento, il 55% trova o cambia lavoro più facilmente, il 65% è felice della sua vita e ben il 68% dichiara che l’esperienza all’estero è quella che ha avuto un impatto positivo sulla propria vita.

All’evento sono stati premiati i 21 studenti vincitori nella zona del concorso Intercultura che hanno ricevuto le pergamene dal sindaco di Rovigo, Valeria Cittadin, dal presidente della Provincia, Enrico Ferrarese e da Damiana Stocco, vicepresidente della Fondazione Cariparo, ente che dal 2008 ha sostenuto con 122 borse di studio per studenti del territorio, il progetto educativo di Intercultura. Ha portato i propri saluti anche Irene Bononi, sindaco di Occhiobello che ha accompagnato gli studenti dell’Ic di Occhiobello “Dante Alighieri” a indirizzo musicale, che si sono esibiti con chitarra e pianoforte.

Le attività di Intercultura sono connesse al mondo della scuola: considerando solo gli ultimi 3 anni, i volontari hanno realizzato laboratori con più di 50 classi della provincia. Inoltre l’associazione organizza corsi di formazione per docenti e dirigenti. Presenti numerosi docenti: la Professoressa Panzani per il liceo Celio-Roccati di Rovigo, il professor Andreoli per il De Amicis e Marco Polo, la professoressa La Porta e la Professoressa Benedetto per l’Itis Viola-Marchesini-Bernin di Rovigo e l’istituto agrario Munerati di Sant’Apollinare,e ancora i professori Toso e Berton del liceo Primo Levi-Balzan di Badia Polesine; Pozzato del liceo Bocchi-Galilei di Adria; Beltrame e Cantelli dell’Iis Cipriani-Colombo di Adria e Porto Viro; Polizzi dell’Iis Catteneo-Mattei, di Conselve. Per l’istituto Munari le professoresse Chinaglia, Martini e Picelli.

Sono stati proprio gli studenti e gli insegnanti della sede di Trecenta Bellini a preparare la torta celebrativa per l’evento. Intercultura è un mosaico unico composto da 55mila studenti italiani che hanno vissuto un’esperienza di studio all’estero e 33mila studenti internazionali accolti da famiglie italiane. L’incontro di sabato è stato moderato da l'incontro è stato moderato da Sonia Carraro.

Alcune vincitrici delle borse di studio hanno raccontato le loro esperienze. Rachele Ravaro ha spiegato che “partire per un anno in Ungheria è per me un’emozione grandissima e sono sicura che sarà un’esperienza che mi farà crescere molto”. Giulia Danese: “Provo un mix di emozioni: entusiasmo, curiosità, ma anche un pizzico di paura… e penso che sia proprio questo a rendere tutto ancora più speciale”. Per Aurora Grigolato “il 20 febbraio 2025, è la data che ha segnato l'inizio di questo percorso, ricordo la trepidazione di quel momento, difficile da spiegare, perché sapevo che, molto probabilmente, se non avessi vinto la borsa di studio, avrei dovuto rinunciare ad un sogno che non ero pronta ad abbandonare. E poi arrivò la mail e mia madre mi disse solo ‘ce l'hai fatta’ e a quel punto scoppiai in un pianto di gioia liberatorio”. Ilaria Argenton “ringrazia la Cariparo per l’opportunità. Un grazie anche a Intercultura e ai volontari del centro di Rovigo, che continueranno ad accompagnarmi durante il mio anno in Argentina”.

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