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“Versi in Abbazia”, ecco i premiati

La sala Soffiantini ha fatto da cornice alla consegna dei premi dell’iniziativa dedicata a Clemente Quaglio

“Versi in Abbazia”, ecco i premiati

Gian Albo Ferro trionfa a “Versi in abbazia”, il concorso di poesia che si è concluso nei giorni scorsi con la cerimonia di premiazione in Vangadizza.

Una gremita sala Soffiantini ha fatto da cornice alla consegna dei premi dell’iniziativa dedicata alla memoria di Clemente Quaglio e promossa per il settimo anno consecutivo dall’assessorato alla Cultura e dal Comitato biblioteca “Bronziero”.

Il primo premio nella categoria Adulti è andato a Gian Albo Ferro di Rosolina con "Attesa", seguito da Matteo Isoni (Pi) con "I cedri di giugno" e da Luca Bressan di Zandobbio (Bg) con “Quasi una carezza”. A “La tua assenza” di Giancarlo Napolitano di Collegno (To) una menzione speciale.

Negli Under 21, si è classificata al primo posto Aya Chegdani del liceo “Cotta” di Legnago con “Sospesa tra i suoi occhi”, seconda posizione per Chiara Felline, sempre del “Cotta”, con “Soffio di vita” e terzo Emanuele Alimonti di Grele (Ch) con “Solo”, mentre una menzione speciale è stata riconosciuta ad Elisa Alberti di Bassano del Grappa con “Misericordia al creatore”. Nella sezione dedicata alle secondarie di primo grado, ha primeggiato “Nel mio mondo fragile” di Alessandro Toso, mentre al secondo posto si è piazzato “Il dono più bello” di Edoardo Nicoli, al terzo “Ricordi” di Cecilia Barotti e menzione speciale per “Desideri” di Edoardo George Marchetto. Tutti i premiati provengono dalla scuola “Ghirardini” del Comprensivo Badia-Trecenta.

Infine, tra le primarie, si è classificata al primo gradino del podio la quarta della “Giovanni Paolo II” di Pontecchio Polesine del Comprensivo di Polesella con “Tautogramma per la lettera F”, seguita da due alunne della “XXV Aprile” dell’Ic 3 Bassano: Benedetta Vitri con “Tutto può accadere” e Sole Oliverio con “Chiacchiericcio naturale”. Sempre alla “XXV Aprile” sono andate le menzioni speciali con “Sentirsi nascosti” di Emily Ghidora e “L’emozione” di Claudio Busato.

La premiazione si è aperta con i saluti della presidente del Comitato biblioteca Daniela Barboni e di Michele Ghirotto, presidente della giuria, la quale ha potuto lavorare grazie al coordinamento del bibliotecario Enrico Bozzolan. “Continuiamo a portare avanti il concorso perché, secondo noi, la poesia, anche nei tempi attuali, è uno strumento straordinario di comunicazione - ha invece osservato l’assessore Valeria Targa - inoltre ci dà la possibilità di far conoscere Badia Polesine e celebrare la figura di Clemente Quaglio. I ringraziamenti vanno a Daniela Barboni e a tutto il Comitato, alla giuria e a tutti i poeti, senza i quali non ci sarebbe questo concorso”.

L’evento, anticipato da visite guidate in abbazia, al teatro e alla Collezione Balzan, si è chiuso con un buffet curato dal Crab.

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