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“Giunta? Condivido con la squadra”

Ieri Mantovan è già stato in Comune: prime pratiche e consiglio da convocare entro 10 giorni

“Giunta? Condivido con la squadra”

“Alle 7 ero già in Comune, ho bevuto il caffè con i dipendenti, come ai vecchi tempi”. Già, i vecchi tempi. Ma, ora, per Mario Mantovan sono tempi nuovissimi, diversi da quando era il comandante della polizia locale: ora è il sindaco di Porto Viro. E racconta con trasporto le prime ore del primo giorno da primo cittadino.

“Sono ancora nel pieno dell’emozione, è una bella responsabilità, ma soprattutto un onore, per chi crede nel valore di una comunità, trovarsi nel ruolo di sindaco”, commenta. Per quanto riguarda il suo passaggio ieri negli uffici, spiega: “Ho avuto un incontro con il segretario comunale Alessandro Ballarin che mi ha subito messo di fronte alle questioni più urgenti, anche se, per esempio, le poste relative al Pnrr procedono abbastanza autonomamente. C’è la piscina, che come ho detto affronteremo e porteremo avanti. Ma queste sono questioni tecniche che dovremo affrontare nelle giuste sedi. Fra l’altro, con i seggi, gli uffici dei lavori pubblici non erano operativi. Poi, ho dovuto sbrigare un po’ di pratiche burocratiche, come la firma digitale. La prima incombenza che ho è quella della convocazione del consiglio comunale, per la convalida degli eletti. Abbiamo dieci giorni di tempo. Per il momento, però, non ho scelto la data”.

C’è poi la parte politica, ma alla domanda sulla nomina degli assessori mette le mani avanti: “Mi devo ancora trovare con quelli che hanno vinto, dobbiamo fare qualche incontro serale: siccome non c’erano accordi e regole predefinite, ci dobbiamo confrontare. La scelta sarà condivisa. I problemi ci sono e bisogna allineare professionalità e caratteristiche. Certamente ho le mie idee, ma non sono per natura una persona che impone le proprie scelte, credo invece nell’importanza del confronto”.

Fra lunedì e ieri, tante le telefonate, dai “colleghi” agli avversari: “Mi hanno chiamato subito il sindaco di Adria, quello di Taglio di Po, quello di Porto Tolle, che è stato molto simpatico. Poi in mattinata ad un incontro nella sede del Parco ho trovato Bobo, Gasparini e Grossato che mi hanno fatto i complimenti. Mi ha chiamato subito anche Doriano Mancin: mi ha fatto i colplimenti e gli ho detto che ha sbagliato a cambiare squadra. Anche Armida Panizzo si è subito complimentata e mi ha dato qualche consiglio. E anche Isi Coppola, che mi ha ringraziato".

"Poi, subito, è venuto da me Thomas Giacon e devo dire che ho apprezzato tantissimo quell’abbraccio di Stefano Permunian, in piazza, quando è venuto a farmi i complimenti di persona. Un gesto da vero signore. Un gesto importante per come intendo io la politica. E’ stata una corsa vinta proprio sul filo di lana, tanta è ancora l’emozione e la gioia. Ma è stata una campagna elettorale impegnativa, ho perso sette chili”.

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