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La centrale si prepara a rinascere

Dal decommissioning a villaggio multifunzionale: 110 ettari di sport e accoglienza entro il 2028

La centrale si prepara a rinascere

Anche l’ex centrale Enel di Polesine Camerini si prepara a voltare pagina. Ieri mattina si è svolta la seconda convocazione della conferenza di servizi istruttoria nel sito dismesso, un passaggio cruciale che precede la fase decisoria per il futuro dell’area.

A darne notizia è stato il vicesindaco di Porto Tolle, Raffaele Crepaldi, che ha parlato di “passo decisivo” per il progetto di riqualificazione in corso. Numerosi gli enti presenti, tra cui Provincia di Rovigo, Arpav, Aipo, Genio Civile, Ente Parco Delta del Po, Consorzio di Bonifica e Consiglio di Bacino. I rappresentanti hanno partecipato attivamente anche a un sopralluogo sul posto, utile a raccogliere elementi fisici, ambientali e paesaggistici fondamentali per valutare in modo puntuale la proposta presentata da Enel in collaborazione con Human Company, realtà italiana specializzata nell’ospitalità all’aria aperta.

“L'obiettivo è fissare ora la quantificazione del beneficio pubblico derivante dall'intervento – un passaggio essenziale per arrivare all'adozione dell'accordo di programma tra Comune di Porto Tolle, Provincia, Enel e Human Company” - ha precisato Crepaldi. Il piano prevede la riconversione di 110 ettari – su un totale di 300 – con una destinazione d’uso che passerà dall’industriale al turistico-sportivo-agroalimentare. Nel dettaglio, si prevede la realizzazione di aree sosta per camper, un parco acquatico, impianti sportivi, residenze per lavoratori stagionali e spazi commerciali, il tutto nel rispetto delle procedure di valutazione ambientale strategica (Vas) e valutazione di umpatto ambientale (Via).

Il sindaco Roberto Pizzoli ha definito l’incontro “un altro passo importante per velocizzare la procedura, che ha un cronoprogramma ben preciso”. Pizzoli ha ricordato come, per chi vive a Porto Tolle, vedere l'ex impianto ormai smantellato con solo la ciminiera alta 250 metri rimasta ad emblema del passato, rappresenti “la trasformazione completa di un sito”. Con questa operazione, ha aggiunto, si punta a “voltare pagina e costruire un futuro capace di garantire occupazione per i giovani del territorio”. Sul piano operativo, proseguono le attività di decommissioning, ovvero la dismissione e bonifica dell’area, ormai in fase avanzata. Il cronoprogramma prevede una sequenza serrata di incontri, valutazioni e sopralluoghi che accompagnerà l’intero iter fino al 2028, anno stimato per l’apertura del nuovo villaggio multifunzionale.

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