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Il caso

“Chiarezza sui giardini chiusi”

Lo chiede la Civica per rovigo sui giardini dietro le Torri

“Chiarezza sui giardini chiusi”

Giardino delle torri ancora chiuso, Associazione civica, gruppo consiliare di maggioranza, attacca la giunta. I vertici di Civica Rovigo spiegano che “sono trascorsi quattro mesi dal crollo del pioppo bianco all’interno del parco giochi di via Grimani, conosciuto come parco delle Torri. Da allora, l’area è rimasta chiusa, transennata e dimenticata. Nessuna data certa di riapertura, nessun intervento visibile, nessuna informazione trasparente ai cittadini”. Civica per Rovigo “denuncia con forza l’ennesimo episodio di immobilismo e confusione gestionale da parte dell’amministrazione comunale. Quella che avrebbe dovuto essere una rapida messa in sicurezza e ripristino si è trasformata in una palude burocratica: l’assessore ai lavori pubblici e quello all’ambiente si scambiano responsabilità, mentre Asm attende risposte dal Comune per intervenire”.

Secondo il gruppo di minoranza “non è stato chiarito chi deve certificare gli alberi pericolanti. Non è stato definito un piano di abbattimenti. Non è stata fissata alcuna data di riapertura del parco”. Situazione definita “inaccettabile. I cittadini, le famiglie, i bambini stanno pagando il prezzo dell’incapacità politica e organizzativa di chi oggi amministra palazzo Nodari. È grave che non ci siano prove di monitoraggi regolari precedenti al crollo, e che la manutenzione ordinaria del verde - prevista dal contratto di servizio - appaia trascurata”.

Civica per Rovigo chiede “una commissione consiliare per verificare lo stato delle alberature e dei monitoraggi. La pubblicazione dei documenti tecnici relativi alla gestione dell’area verde delle Torri. Una data per la riapertura dell’area giochi. Non possiamo più tollerare un’amministrazione che si nasconde dietro alla burocrazia per giustificare la propria inerzia. Inerzia che riguarda anche altri ambiti della gestione comunale, come i servizi sociali, con i dipendenti in stato di agitazione da tempo e la gestione degli Ambiti territoriali sociali (Ats) con il comune che ha deciso di abdicare dal suo ruolo di capofila. Serve trasparenza, competenza e rispetto per i cittadini”.

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