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Ex Maddalena, il futuro è un’ipotesi

Termine lavori a inizio 2026. Via alle riunioni per decidere la destinazione dell’immobile

Ex Maddalena, il futuro è un’ipotesi

Il nuovo volto dell’ex ospedale Maddalena sta prendendo forma: giorno dopo giorno il risultato dell’opera di riqualificazione da otto milioni di euro è sempre più evidente. E mentre i lavori procedono a ritmo serrato, l’incognita che si affaccia sui tavoli di palazzo Nodari adesso è: che cosa ne sarà del complesso immobiliare? Detto in altre parole: quale sarà la funzione dell’immobile che per tanti anni è stato il grande vuoto urbano della città? Per dare una risposta a questa domanda, l’amministrazione comunale sta effettuando una serie di riunioni. La prima si è tenuta venerdì scorso e ha visto sedute allo stesso tavolo la parte tecnica e la parte politica, ovvero l’assessore ai lavori pubblici Lorenzo Rizzato insieme alla dirigente Marzia Rizzi e i funzionari del settore. “E’ stato un primo vertice interlocutorio - spiega Rizzato - che si è concluso con l’impegno di riconvocarne un altro entro la fine di giugno per un aggiornamento a stretto giro”.

Al centro della riunione, dopo la prima discussione della scorsa settimana, l’ipotesi che ogni settore del Comune lavori alla predisposizione di un’istruttoria nella quale venga delineato il quadro degli spazi e del personale a disposizione. Una sorta di fotografia della situazione, dunque, per poi ragionare su un’eventuale riorganizzazione degli spazi in funzione dei nuovi spazi del Comune disponibili all’interno dell’ex Maddalena. Nel frattempo, come detto, i lavori di riqualificazione stanno procedendo speditamente. La facciata anteriore del corpo centrale, quella che sovrasta piazzetta beato Palatucci per intendersi, è stata completamente rimessa a nuovo e recentemente “liberata” dai ponteggi. Adesso si presenta di un colore bianco brillante fresco di verniciatura.

Il tetto è stato riparato e completamente ristrutturato visto che prima del cantiere si presentava totalmente dissestato. I vecchi infissi sono spariti: le vecchie tapparelle verdi malconce e le grandi vetrate molte delle quali erano divelte o frantumate non ci sono più. Al loro posto ci sono solo le forometrie prive di infissi. Questi ultimi, infatti, verranno installati più avanti. Attualmente il cantiere si sta concentrando a ristrutturare i corpi laterali dell’immobile. Le due porzioni non saranno però ristrutturate completamente come il corpo centrale: le facciate esterne saranno rimesse a nuovo mentre l’interno dei corpi laterali resterà al grezzo. Il termine dei lavori è previsto entro i primi mesi del 2026 ma visti i ritmi del cantiere, a meno di eventuali imprevisti, entro la fine del 2025 si dovrebbe arrivare all’obiettivo di terminare il maxi intervento da 8.063.312,62 euro finanziati grazie ai 13,5 milioni che il Comune ha ottenuto dal “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia” della Presidenza del Consiglio dei ministri (il cosiddetto “Bando periferie”) nel lontano 2016.

Tra l’altro, nel progetto complessivo di ristrutturazione dell’ex ospedale è compresa anche la riqualificazione di viale Europa che non a caso è stata presentata nell’ambito del piano asfalti 2025 dall’assessore Rizzato e dal sindaco Valeria Cittadin nelle scorse settimane. A viale Europa, arteria particolarmente dissestata del territorio urbano, l’amministrazione ha dedicato uno specifico appalto da 800mila euro: verrà completamente rifatta “da zero”, come ha specificato Rizzato, e ospiterà anche 43 nuovi parcheggi.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    10 Giugno 2025 - 11:48

    buffa..veramente..a qualsiasi privato o ditta,quando si presenta la richiesta è OBBLIGATORIO inserire la destinazione d'uso dell'immobile da ristrutturare...ma le regole si sa,sono a senso unico

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