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Il battaglini del futuro

La casetta diventerà Club house

Approvato dalla giunta il progetto da oltre mezzo milione finanziato dalla Rugby Rovigo

La casetta diventerà Club house

La casetta rossoblù, legata a tanti momenti felici della “città in mischia”, ha le ore contate. Non perché si vuole cancellare il passato, ma perché si vuole proiettare lo spazio del “terzo tempo” verso il futuro, con una struttura tutta nuova, più adeguata al blasone del Battaglini. E proprio mercoledì, la giunta comunale ha approvato la delibera di presa d’atto e nulla osta alla realizzazione del progetto di “Rifunzionalizzazione architettonica, strutturale ed impiantistica del complesso sportivo comunale denominato stadio Battaglini di Rovigo per il riassetto dell’edificio denominato Club house”.

Si tratta di uno stralcio, del valore di oltre mezzo milione, del progetto complessivo che cambierà il volto del tempio del rugby cittadino trasformandolo in “arena Battaglini”, ovvero un impianto di eccellenza in grado di ospitare anche eventi di carattere internazionale.

Già a dicembre è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dello stralcio da due milioni, con un milione messo a disposizione dall’amministrazione comunale, 450mila dalla Regione e 550mila dalla Femi-Cz, per la riqualificazione in particolare della tribuna est dedicata a Doro Quaglio, con una nuova copertura, l’ampliamento, la sostituzione delle sedute e un completo rinnovamento di tutto il comparto dalla capienza di 2.600 persone, che non sarà smantellata ma sistemata. Il piano di riqualificazione complessiva del Battaglini, elaborato dallo studio AP&P srl-Alessio Pipinato and Partners, è molto più ampio e vale circa 5 milioni di euro, con la sistemazione di tutte le aree dello stadio compresi club house, foresteria e spogliatoi, campo 2 e campo 3. L’obiettivo finale è quello di portare lo stadio ad una capienza di 7 o 8mila persone e all’agibilità definitiva, attualmente temporanea, fino ad agosto.

Per la precisione, quello che ha ottenuto il via libera in giunta è lo “stralcio progettuale numero 7 per la realizzazione di una nuova area destinata all’ospitalità con il riassetto e la ridistribuzione dell’intero edificio denominato Club house”, presentato dal gestore dell’impianto e committente del progetto, ovvero la Rugby Rovigo Delta. E, questo stralcio, si precisa nella delibera, è “a totale carico della società Rugby Rovigo Delta, ovvero i costi per la realizzazione della medesima esulano completamente dall’amministrazione comunale”.

L’assessore allo sport Andrea Bimbatti rimarca: “Con questo atto diamo il via formale alle attività che porteranno ad una concreta trasformazione dello stadio. Ringraziamo chi ha voluto investire in una struttura pubblica mettendo in gioco risorse proprie a favore dello sport. La club club house è un luogo di ritrovo post partita, ma rappresenta comunque un elemento importante nel contesto della socialità e dei valori che il rugby rappresenta, facendolo diventare luogo di incontro e divertimento anche per chi fino a qualche minuto prima è stato avversario in campo o sugli spalti. All’interno attualmente c’è una storia raccontata da maglie e foto che mi auguro sarà preservata”.

All’amministrazione, in questo caso, spettava solo di “prendere atto della proposta, ovvero degli elaborati relativi” e “di esprimere il proprio nulla osta all’intervento previsto allo stralcio numero 7 del progetto generale”, “che preserva la destinazione d’uso dell’edificio, risulta idoneo alla valorizzazione della struttura e di certo ne migliora la funzionalità, la sicurezza e l’aspetto architettonico in generale”.

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