Cerca

politica

Assessore, Piscopo o non Piscopo

All’interno di Fratelli d’Italia non c’è unanimità. Il nome di Nello sempre più verso il tramonto

Assessore, Piscopo o non Piscopo

Tutto da rifare. O forse no. Ad assumere contorni più incerti che mai è il nodo della scelta del nuovo assessore della giunta di palazzo Nodari. Tutto si gioca intorno all’unico nome che, nelle scorse ore, è stato formalmente indicato al sindaco Valeria Cittadin, ovvero quello del consigliere Nello Piscopo. A proporlo è stato il commissario provinciale di Fratelli d’Italia nonché senatore Bartolomeo Amidei ma, stando alle voci che hanno iniziato a circolare con grande fibrillazione già dalla serata di mercoledì, non avrebbe raccolto il favore del gruppo consiliare a volerlo raccontare in modo edulcorato. Perché, invece, se lo si volesse raccontare con parole più crude e senza troppi giri di parole, bisognerebbe dire che il nome di Piscopo è stato bocciato con forza dalla maggioranza del gruppo consiliare.

Perché il gruppo consiliare è coinvolto in questa partita strettamente politica in cui, in genere, le decisioni vengono prese dai vertici dei partiti e non da un organismo amministrativo quale è il gruppo FdI in consiglio comunale? Perché l’unico criterio posto da Cittadin nell’indicazione del nuovo assessore era stato proprio questo, ossia che la proposta godesse del sostegno del gruppo, se non tutto, almeno della maggioranza dei consiglieri. E questo requisito, a quanto pare, non sarebbe stato raggiunto dal nome di Piscopo, respinto da almeno cinque consiglieri.

A questo punto, all’interno di FdI si aprono due diverse “scuole di pensiero”. Tradotto: il partito è spaccato in due. Da una parte il gruppo consiliare allineato con il coordinamento comunale guidato dal coordinatore Matteo Zangirolami che punta ad avere voce in capitolo e, quindi, ad arrivare ad una scelta diversa rispetto a Piscopo, una scelta che raccolga l’appoggio della maggioranza del gruppo, dall’altra Amidei, con l’avvallo anche del vertice regionale, che una scelta l’ha già fatta e che potrebbe far valere una sorta di “principio di competenza” utilizzato anche lo scorso anno quando sono stati i scelti gli esponenti di FdI per la composizione della giunta e il coordinatore polesano era Valeria Mantovan, oggi assessore regionale. Principio che, in sintesi, è: l’assessore lo decide il vertice provinciale. Per questo motivo qualcuno del gruppo parla di “tentata imposizione”, di “tentativo di forzatura”, di “colpo di mano non riuscito” come pure di “proposta naufragata”.

Perché pare che Cittadin abbia fatto presente ad Amidei che il nome da lui stesso indicato non avrebbe il sostegno del gruppo. Ma se l’ipotesi Piscopo sia davvero naufragata è impossibile dirlo, dato qualcun altro, invece, sostiene che debba prevalere la ragione di partito. Cioè: il vertice del partito decide la persona che ritiene più adeguata e il gruppo si adegua. Quale sarà l’evoluzione che consentirà a Fdi di uscire da questo cortocircuito è impossibile da stabilire, visto che le bocche di tutti i protagonisti sono serrate e nessuno si sbilancia in dichiarazioni ufficiali. Di certo, il clima in FdI è rovente. E non certo per le temperature di questi giorni di inizio estate.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400