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Pronto l’accordo che salva l’Iras

All’ente i 3,2 milioni di euro (con l’aiuto di Venezia?), al Comune l’immobile di Casa Serena

Pronto l’accordo che salva l’Iras

Iras: soluzione vicina. Il Comune è al lavoro sulla bozza di accordo, che sarà pronta a giorni tanto che potrebbe essere presentata nell’apposita commissione consiliare già all’inizio di luglio. Ma la strada sembra tracciata: all’Iras arriveranno i (famosi) 3,2 milioni di euro di cui si parla da anni, mentre il Comune prenderà possesso di Casa Serena, con la prospettiva di monetizzare.

Il tutto con l’obiettivo di “salvare il polo di San Bortolo, molto importante per la città e per tutto il Polesine - per dirlo con le parole dell’assessore regionale Manuela Lanzarin - sia per i risvolti occupazionali che per il servizio che dà a oltre 200 anziani e alle relative famiglie. Il nostro obiettivo è sempre stato e resta quello di mantenere pubblica la gestione della casa di riposo. Un ente - sottolinea - che ora sta bene, anche dal punto di vista economico: certo, c’è il debito pregresso ma ora i conti sono in ordine”.

E allora, ecco la base su cui si lavora: l’Iras riceverà finalmente i 3,2 milioni di euro che rivendica da anni. A farsene carico, però, non sarà soltanto il bilancio del Comune, ma anche la Regione potrebbe contribuire con una quota. Poi c’è lo scoglio di Casa Serena, attualmente “terra di nessuno”: il grande immobile della Commenda sarebbe trasferito al Comune, che a quel punto potrebbe valutarne l’alienazione. I soliti “bene informati” dicono che ci sarebbe già un potenziale acquirente, anche se non è chiaro quale potrebbe essere la destinazione finale dell’immobile: “Questione che, a quel punto, riguarderà il Comune di Rovigo”, si chiama fuori - legittimamente - la Lanzarin.

Che, però, aggiunge: “Abbiamo sempre lavorato per arrivare a un accordo che possa consentire la messa in sicurezza dell’Iras. Nonostante alcuni ostacoli trovati lungo il percorso (il riferimento, neanche tanto velato, è al mancato accordo con la precedente amministrazione, ndr) i colloqui non si sono mai fermati. Ora la trattativa sta arrivando al punto decisivo, ma non posso dire di più: aspettiamo”. Una volta varato l’accordo, poi, si penserà anche alla governance visto che ormai da ben nove anni l’Iras non è più retta da un cda ma guidata da un commissario di nomina regionale. “Se il piano d’accordo va in porto - conclude la Lanzarin - affronteremo anche questa valutazione, per capire anche quale sarà la formula migliore per gestire i passaggi successivi”.

Intanto, proprio il commissario regionale Tiziana Stella l’altro giorno ha incontrato i sindacati per fare il punto della situazione e presentare le prospettive per il futuro imminente. Al termine, dell’incontro, però, bocche cucite da parte di tutti i protagonisti. Da parte sindacale ci si è limitati a ribadire come “la volontà comune sia quella di mantenere pubblica la gestione della casa di riposo e gli attuali livelli occupazionali. La volontà di trovare una soluzione c’è”. Non resta che percorrerla.

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