VOCE
ENTI LOCALI
19.06.2025 - 08:31
Si rimette in moto la “macchina” delle fusioni dei Comuni. A rilanciare la proposta, praticamente in parallelo, sono due sindaci polesani, entrambi oggi consiglieri comunali d’opposizione nei rispettivi paesi: Leonardo Raito (centrosinistra) a Polesella e Antonio Laruccia (centrodestra) a Trecenta.
I quali, probabilmente senza saperlo, dicono la stessa cosa: “Un territorio come il nostro, con 50 Comuni, è un anacronismo fuori dalla storia”, serve l’assist Raito; “servono enti di almeno 10mila abitanti”, finalizza Laruccia. E Raito conferma: “Sono stato recentemente in Toscana e ho parlato con amministratori recentemente promotori di fusioni tra Comuni addirittura superiori a 10mila abitanti, per renderli più forti, organizzati, solidi economicamente e finanziariamente”.
E per Laruccia “la fusione permetterebbe una governance della comunità con una visione più ampia anche nel sostegno alle iniziative economiche ed alla crescita sociale e culturale della comunità; l’aumento del peso istituzionale del nuovo ente con una popolazione di almeno 10mila abitanti, imporrebbe alla Regione un rapporto più sensibile, più attento verso la nuova realtà; non ultime, ma determinanti le nuove strategie di programmazione dello sviluppo territoriale ed urbanistico sovracomunale di area vasta”.
Non solo: “Con una realtà di oltre 10mila abitanti - dice l’ex sindaco di Trecenta - aumenterebbe la capacità di incidere con forza contro i tentativi di insediamenti di impianti dannosi per la comunità e per l’ambiente, bloccando sin dall’origine qualsiasi aspettativa di imprese che periodicamente si presentano in Polesine, quasi fosse la discarica del Veneto”.
Raito, invece, ripensa alla mancata fusione con Guarda Veneta, naufragata nel 2023. “Ripenso ai cittadini di Guarda Veneta che hanno bocciato per poche decine di voti una fusione con Polesella che avrebbe portato 800mila euro all’anno di risorse aggiuntive per dieci anni al nuovo Comune consentendo un futuro roseo e sostenibile in tutti i settori fondamentali per le comunità locali. Resto comunque orgoglioso - dice Raito - di averci provato. Anche perché, ne sono certo, la nostra ottusità ci porterà all’estinzione. Con buona pace di chi vorrebbe riscattarci dal nostro perenne status di alluvionati”.
E a proposito di voti: Laruccia ammette la difficoltà di vincere i referendum pro fusioni. “I timori dei cittadini esistono - concede - eventuali fusioni devono garantire una organizzazione intercomunale che mantenga la pari dignità dei cittadini di tutti i Comuni che vi aderiscono, a cominciare dal Comune più piccolo”.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 