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Caos Adriese: “Quel documento non vale nulla”

“Per un cambio alla guida serve il voto dell’assemblea degli associati. Ssdrl: restano pochi giorni”

Filippo Carlin nuovo presidente

Filippo Carlin, commercialista ed esperto di diritto dello sport

“Per un cambio alla guida serve il voto dell’assemblea degli associati. Ssdrl: restano pochi giorni”

Un documento che di per sé non vale nulla, o quasi. E che comunque non può bastare per definire Massimiliano Onofri nuovo presidente dell’Adriese: la società granata resta invece saldamente nelle mani dello storico patron Luciano Scantamburlo, che può - dunque - portare avanti ulteriori trattative per arrivare a un passaggio di mano che possa assicurarne la continuità sportiva.

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Questo, almeno, il parere di Filippo Carlin, commercialista polesano e presidente della commissione Enti sportivi dilettantistici del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Che ha analizzato per noi gli unici documenti di dominio pubblico di questa intricata vicenda, arrivando a una conclusione chiara: “Siamo di fronte a quella che è una semplice dichiarazione di intenti. Scantamburlo e Onofri si sono impegnati ad intraprendere un percorso, nulla più. Onofri, ad oggi, non può certo dichiarare di essere il presidente dell’Adriese. Magari lo diventerà, ma solo una volta terminato il percorso”. Per il momento, gli assetti societari sono invariati.

Carlin spiega: “Una Asd non è una azienda: il presidente non si può impegnare per la cessione. Le norme sulle associazioni sono norme di legge assolutamente differenti da quelle societarie. E allora: una ‘dichiarazione’ è sufficiente per indicare il nuovo legale rappresentante all’Agenzia delle entrate? Risposta: no. Una ‘dichiarazione’ è sufficiente per le carte federali? Risposta: no”. Ne consegue che tanto nei confronti delle Entrate, quanto nei confronti della Figc (ad esempio per l’iscrizione al campionato) l’unico referente è e rimane Luciano Scantamburlo che, dunque, è ancora il numero uno dell’Adriese. “Se poi, in sede civile, davanti a un tribunale, il signor Onofri vorrà, non so in che modo, citare il signor Scantamburlo per essersi impegnato a cedergli qualcosa che non poteva cedergli, di averlo in qualche modo preso in giro, di avergli creato un danno d’immagine… questa è tutta un’altra storia, che non riguarda però in nessun modo l’Adriese”.

E a questa conclusione si arriva perché “l’Adriese - spiega ancora bene l’esperto - è un’associazione sportiva dilettantistica e come tutte le Asd deve rispondere in primis al codice civile, poi al D.Lgs. 36/2021 ed infine alle norme del proprio statuto. E una delle norme principali dello statuto è la democraticità: per nominare un nuovo presidente, sia per dimissioni che per naturale scadenza, occorre venga convocata una assemblea degli associati e questi vi provvedono scegliendolo tra gli associati stessi. Capisco che l’Adriese sia della famiglia Scantamburlo e agire in tal senso non sarebbe un problema ma, in questo caso, la forma è sostanza.”

Dunque, prima di qualunque cambio dell’assetto societario “il signor Onofri - nota Carlin - dovrebbe innanzitutto essere ammesso come associato, poi votato come presidente dall’assemblea”. E attenzione: “La ‘finestra’ per l’annunciata trasformazione da Asd a Ssdrl, in base alle regole federali di quest’anno, è aperta dal 10 giugno al 15 luglio. Ci sono dunque tempi strettissimi considerando che un professionista dovrà redigere una perizia per valutare il patrimonio dell’associazione”. Come a dire che un buon esito dell’operazione, a questo punto, è ormai davvero complicatissimo.

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