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Csa, presto un incontro in Regione

Organizzazione sperimentale prorogata di sei mesi. “In autunno eventuali aggiustamenti”

Csa, presto un incontro in Regione

Il Centro servizi anziani di Adria si trova ad affrontare un momento complesso, diviso tra difficoltà economiche e la necessità di adattare l’organizzazione del lavoro a nuove esigenze. “L’amministrazione del Csa sta lavorando su entrambi i fronti con serietà, cercando soluzioni condivise e sostenibili”, si legge in una nota stampa diffusa ieri dalla segreteria dell’ente.

Da una parte, è in corso la sperimentazione di una nuova turnazione del personale, entrata in vigore lo scorso maggio. Un cambiamento frutto di un lungo confronto con le rappresentanze sindacali durato due anni, pensato per coniugare la qualità dell’assistenza con un contenimento dei costi, in un contesto in cui il personale rappresenta il 70% delle spese. “Tuttavia, già nel primo mese sono emerse alcune criticità, che i lavoratori hanno segnalato anche attraverso forme visibili di protesta, come l’esposizione delle bandiere sindacali. Dopo un confronto con il prefetto di Rovigo, si è deciso di proseguire la sperimentazione per altri sei mesi, con l’obiettivo di raccogliere dati utili per eventuali aggiustamenti in autunno”.

Allo stesso tempo, si fa sempre più evidente il cambiamento nella tipologia degli ospiti: oggi le strutture accolgono persone con bisogni assistenziali più complessi, con un inevitabile impatto anche sul carico lavorativo del personale. Per questo, l’amministrazione ha chiesto all’Ulss 5 un aggiornamento dei criteri di assegnazione delle rette, sulla base del nuovo sistema di classificazione (case-mix), per ottenere risorse adeguate alla qualità del servizio erogato.

L’altra grande questione riguarda i conti. Dopo un 2024 chiuso con un disavanzo superiore alle attese, l’amministrazione ha dovuto prendere atto anche di un errore materiale nei conteggi del bilancio preventivo 2025. “Il problema è stato riconosciuto ufficialmente e si stanno già studiando misure per evitare che simili sviste si ripetano. Inoltre, grazie al sostegno del sindaco di Adria, è stato chiesto un incontro urgente con la Regione per affrontare le criticità strutturali che interessano il settore”.

L’amministrazione comunale, dal canto suo, rivendica la scelta del dialogo come strada maestra, ringraziando tutti gli operatori che ogni giorno, con professionalità e dedizione, garantiscono un servizio fondamentale per le famiglie del territorio. “Ho chiesto un incontro per i primi giorni di luglio con l’assessore regionale Lanzarin. Per il Csa, oggi, non servono polemiche ma collaborazione, per costruire una struttura all’altezza delle sfide del presente”, ha commentato il sindaco Massimo Barbujani.

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