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Il mercato si sposterà dal Corso

“In arrivo rotatorie a Borsea e a Boara. Presto via il semaforo da Ponta. E su casa Serena...”

Il mercato si sposterà dal Corso

Un nuovo piano mercatale che punti a spostare il mercato del martedì da Corso del popolo in altre aree del centro, più giri di raccolta dei rifiuti nel fine settimana, due nuove rotatorie di Anas lungo la statale 16, una all’altezza del ponte sull’Adige di Boara e una a sud del capoluogo, tra la Fattoria e la zona Spianata, che sono in fase di progettazione grazie anche al coinvolgimento del viceministro Edoardo Rixi, oltre alla rotonda tanto attesa all’incrocio “da Ponta” i cui lavori dovrebbero prendere il via entro ottobre, ed una stazione delle corriere nuova di zecca all’ex scalo merci ferroviario.

Sono tanti gli obiettivi per il futuro che il sindaco Valeria Cittadin ha messo sul tavolo ieri mattina, come pure una serie di risultati raggiunti nei primi 12 mesi di amministrazione, tra i quali spicca la soluzione del “nodo Iras” con il passaggio a breve in consiglio comunale della proposta di transazione concordata con la Regione che “permetterà il superamento del contenzioso attualmente al Consiglio di Stato”. L’accordo, seppure in via definizione nei suoi ultimi più delicati aspetti, dovrebbe determinare un risparmio di risorse per il Comune di circa 1,5 milioni di euro, ovvero circa la metà dei 3,2 milioni accantonati dal Comune. “L’accordo di transazione - ha spiegato Cittadin - ci permetterà di dire con sollievo che Rovigo avrà la sua casa di riposo a gestione pubblica e il futuro dei lavoratori e del servizio è garantito. L’accordo prossimo ad approdare in aula è sia politico che tecnico perché, per transare, sia il Comune che Iras avevano bisogno di dimostrare, nel caso di intervento della Corte dei conti, che fosse conveniente per entrambi. Noi avevamo pareri stringenti che dicevano che la transazione era conveniente all'interno di determinati parametri e la Regione è intervenuta. Non voglio tornare su chi si è seduto al tavolo delle trattative prima di me ma bisogna saper fare un passo indietro senza arroganza quando ci si siede a discutere”.

La soluzione del nodo Iras alle porte apre però un nuovo capitolo: dare un futuro a Casa Serena. Ma per l’immobile di via Bramante gli scenari aperti sono numerosi, compreso quello dell’acquisizione da parte di un privato, la trasformazione in parco, e quello dell’eventuale demolizione anche perché “è poco salvabile - ha aggiunto Cittadin - perché c’è un problema serio di sicurezza della struttura”. Tra l’altro “c’è una delibera regionale per cambiarne il vincolo di destinazione d’uso”. Tutto questo e molto altro è stato al centro della conferenza stampa che Cittadin ha tenuto nel proprio ufficio in occasione del giro di boa di un anno alla guida della città, “un punto ad un anno dall’elezione - come lei stessa lo ha definito - sulle cose fatte ma anche su quelle da fare”. L’elenco di Cittadin “delle tante cose fatte” inizia dallo sport “che da subito abbiamo ritenuto un elemento centrale sia per il valore pedagogico ma anche per il turismo, come volano di attrazione”. Tre i risultati che in evidenza: “Siamo intervenuti da subito sulla piscina chiusa superando gli intoppi politico-amministrativi per aprire dapprima la parte interna, a seguire, lo scorso 31 maggio la parte esterna ludica e dal 1 luglio aprirà la piscina olimpionica esterna”, poi lo stadio Battaglini e i lavori che lo trasformeranno in arena: “Abbiamo stanziato un milione di euro per i lavori che grazie al contributo della Regione e agli sponsor sono diventati due milioni. Rovigo ha bisogno di un luogo in cui fare, per esempio, importanti concerti e il Battaglini diventerà il luogo giusto per questo”, infine la partenza della 13esima tappa del Giro d’Italia, lo scorso 23 maggio, “merito anche del presidente Luca Zaia. Abbiamo fatto un investimento che ha dato importanti frutti”. Nel novero dei risultati, il sindaco segna poi dei passi in avanti per velocizzare le pratiche urbanistiche perché “la lentezza rilevata dai professionisti negli anni ci ha messo in una posizione di poca attrattività” ha sottolineato Cittadin. Lentezza “legata probabilmente alla disorganizzazione degli uffici e non tanto alla dirigenza”. Dopo l’urbanistica, il commercio con la revisione del piano mercatale già avviata: “Stiamo mettendo a punto la regolamentazione dei nostri mercati, soprattutto quello del martedì, perché vogliamo che abbia una forma più ordinata” ha chiarito il sindaco per poi evidenziare: “Mi piacerebbe spostarlo da Corso del Popolo e farò di tutto per spostarlo, mantenendolo però in centro”. Dal commercio discendono due questioni: i parcheggi in centro e il decoro urbano. “Sappiamo che c’è un problema di carenza di posti auto rispetto al quale vorremmo intervenire in tempi brevi ma servono accordi con realtà anche statali, come il Demanio titolare dell’ex Caserma Silvestri, per favorire nuovi spazi” mentre è confermata la gratuità dei posteggi il sabato pomeriggio alla quale potrebbe aggiungersi la gratuità di un’ora e mezza o due ore infrasettimanali. Sul fronte del decoro, “un ruolo importante ce l'ha Ecoambiente per la raccolta dei rifiuti. Abbiamo già aperto un tavolo con la società per ipotizzare più passaggi il sabato e la domenica”.

Tra gli altri risultati elencati figurano: il riconoscimento del regime di in house providing per As2, l’istituzione di un tavolo verde per l’agricoltura che verrà presentato oggi, il successo degli eventi di Natale “per i quali abbiamo investito tante risorse ma lo rifaremo per il Natale prossimo”, il lavoro con le scuole e con il museo dei Grandi fiumi per valorizzare la via dell’ambra, l’investimento “mai fatto prima” di tre milioni di euro per l’asfaltatura di oltre 25 strade, la convenzione con Acquevenete “per pulire tutte le 15mila caditoie del territorio”, la preparazione di “un piano delle acque. Tra l’altro abbiamo risolto i problemi di via Stacche attraverso uno specifico intervento”. E, ancora: l’istituzione dello sportello abitare e il primo appartamento di sgancio, i corsi per assistenti familiari, le ex scuole di Mardimago che diventeranno un centro multifunzionale, il concorso per assumere un agente di polizia locale e l’implementazione della videosorveglianza, la convenzione con l’associazione nazionale polizia di Stato per attività di osservazione del territorio e delle scuole. Qualche errore in questo primo anno? “Di sicuro ho imparato che non si deve mai sottovalutare il coinvolgimento dei cittadini. Mi riferisco all’impianto di Apis. Sono convinta che si debba fare e che risponda ai parametri tecnici, al di là delle ideologie. Certo, se tornassi indietro farei un passaggio con i cittadini per spiegare la posizione del Comune che però non sarebbe stata diversa”.

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