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rovigo in lutto

Addio Braggion, storico esponente Dc

Fu anche vicepresidente della Provincia. Domani funerali in Commenda

Addio Braggion, storico esponente Dc

Si è spento a 85 anni Aureliano Braggion, figura di spicco della Democrazia cristiana polesana negli anni Settanta. Ex vicepresidente della Provincia di Rovigo, Braggion è stato uno degli ultimi testimoni di una stagione politica che, nel Polesine come nel resto del Paese, vedeva intrecciarsi strettamente l’attività amministrativa con la passione per lo studio e la profonda conoscenza delle istituzioni.

Originario di Lusia, fratello di Adriano Braggion già sindaco del paese, Aureliano lascia le figlie Liliana e Renza e i nipoti Penelope, Lorenzo e Leonardo. Il funerale sarà celebrato domani mattina alle 10 nella chiesa parrocchiale della Commenda di Rovigo.

Democristiano di lungo corso, fu considerato uno degli intellettuali più preparati e rigorosi della corrente veneta che faceva capo ad Antonio Bisaglia. “Aureliano era un grande democristiano, una delle migliori teste della classe politica di quegli anni. Intelligenza vivace, profonda, rigorosa. Studiava molto, era sempre preparato. Un bisagliano fino al midollo. La sua scomparsa mi lascia un grande dispiacere”, lo ricorda commosso Renzo Marangon.
Oltre al ruolo di vicepresidente della Provincia, Braggion fu anche presidente del Coreco, il Comitato regionale di controllo, l’organismo che in epoca pre-decentramento vigilava sugli atti degli enti locali, incarico che ricoprì con serietà e grande affidabilità istituzionale.
Figura riservata, ma stimata trasversalmente per il suo acume amministrativo e la capacità di leggere in profondità le dinamiche della macchina pubblica, Braggion viene oggi ricordato come un uomo che seppe unire rigore e passione civile.

Le. Mag.

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