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NUOVO ASSESSORE

Fratelli, adesso è muro contro muro

In FdI continua lo stallo su Piscopo

Fratelli, adesso è muro contro muro

La trattativa per la nomina del nuovo assessore in quota Fratelli d’Italia più che al palo è al muro contro muro. La proposta avanzata, ancora una volta, dal commissario provinciale Bartolomeo Amidei che punta a far entrare in giunta il consigliere Nello Piscopo avrebbe ricevuto un nuovo stop nientemeno che dal sindaco Valeria Cittadin in persona. Questo perché, come ribadito lunedì, il nome di Piscopo non sarebbe sostenuto dalla maggioranza dei consiglieri comunali. E i paventati provvedimenti nei confronti di chi non è disposto ad “allinearsi”? A quanto pare non fanno effetto: tra alcuni esponenti del gruppo, infatti, starebbe prendendo piede l’ipotesi di abbandonare le insegne del partito di Giorgia Meloni nel caso di eventuali forzature o imposizioni da parte dei vertici. E tra l’altro, nel caso di uscite volontarie dal gruppo consiliare, c’è chi è pronto a garantire che pure numerosi iscritti siano pronti a restituire la tessera in segno di dissenso e protesta.

Non esattamente lo scenario ideale per un partito come FdI che punta a fare il botto alle elezioni regionali ormai alle porte. In altre parole, la strada per il nome di Piscopo sembra tornata in salita mentre continua a montare un certo malcontento all’interno del coordinamento cittadino. Qualcuno infatti fa presente: “C’è stato un congresso pochi mesi fa, durante il quale hanno votato circa 700 iscritti. E’ impossibile che accettino di non contare nulla, tanto più da quando il coordinatore Matteo Zangirolami e il suo ex sfidante Mattia Moretto hanno trovato un’intesa”. Qualcun altro, invece, contesta la pressoché totale mancanza di incontri tra il commissario Amidei e il gruppo consiliare, “a parte in una sola occasione, solo per discutere con il capogruppo Campanile del famoso messaggio nella chat dei pensionati FdI. Per il resto nessun contatto, neanche a fronte di due assessori silurati”. La matassa, insomma, è sempre più ingarbugliata e immaginare una via d’uscita, per il momento, è impossibile visto che la frattura tra il provinciale ed il cittadino si fa, via via, sempre più marcata.

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