VOCE
ecoambiente
04.07.2025 - 22:30
Bilancio approvato e cda passato ma in due tempi. E’ stato un lungo pomeriggio quello di venerdì nella sede di Ecoambiente. Perché la nomina del nuovo consiglio di amministrazione della società è stata a un vero travaglio. Con l’assemblea di controllo analogo inizialmente tenuta in scacco dai numeri, mancanti, per approvare il vertice. Invece, alla fine, dopo una pausa di mezz’ora che è servita per dare il via ad un tam tam di telefonate e messaggi e chiamare a raccolta i sindaci necessari ad arrivare al numero di 30, la nomina del nuovo cda è stata approvata. Alberto Patergnani sarà il nuovo amministratore delegato mentre Pier Paolo Frigato sarà confermato presidente, come anticipato giovedì, Patrizia Cassetta consigliere (questo il nuovo cda, le cariche saranno formalizzate prossimamente).
Un’altra lettura di tutto questo scenario potrebbe essere questa: il centrodestra, che ha proposto la terna di nomi senza lasciare spazio all’opposizione dei sindaci civici e di centrosinistra, in prima battuta non aveva i numeri per far approvare la proposta. Perché in assemblea di controllo analogo, la nomina del cda ha bisogno del voto favorevole della maggioranza assoluta per passare, vale a dire almeno 30 teste e almeno 600 quote: lo stesso numero necessario per far sì che ci sia il numero legale. E se il numero legale, al primo appello, c’era grazie a 31 presenti e 758 quote, approvato il bilancio 2024 e la destinazione dell’utile, al momento del voto sul cda è cascato il palco. Perché i sindaci di centrosinistra e civici di Castelguglielmo, Ariano, Gaiba e Porto Viro si sono astenuti. Risultato: 27 voti favorevoli e 4 astenuti. Con l’astensione annunciata dal primo cittadino di Castelguglielmo Giorgio Grassia: “Siamo arrivati a questa assemblea con la presenza in sala e in videocollegamento di esponenti anche dell’area politica che non è parte della maggioranza che ha espresso i nomi – ha affermato - Nel cda uscente c’era un componente che rappresentava un elemento di coesione. Aver nominato una terna secca senza nessuno spazio all’altra area non mi sembra corretto. La composizione attuale non riflette la realtà polesana”.
Assemblea finita qui? Nient’affatto. Perché a quel punto il controllo analogo è stato sospeso. E il centrodestra ha cercato i sindaci mancanti. Una volta trovati, il vertice è ripreso ed il nuovo cda ha ottenuto il favore di 30 teste e 776 quote. Subito dopo è stata aperta l’assemblea dei soci ordinaria dove la terna è stata approvata con il 77,20% delle quote, laddove il minino è fissato al 65%. “Questo è un punto di partenza - commenta il sindaco Valeria Cittadin a margine del doppio vertice - nei prossimi giorni ci riuniremo per completare l’ordine del giorno perché non siamo riusciti ad espletare tutti i punti, però posso dire che due cose importantissime sono passate sia in assemblea di controllo analogo che in assemblea dei soci che sono appunto il bilancio e la nomina del cda. Quindi avanti tutta”. Il presidente confermato Pierpaolo Frigato, dal canto suo, afferma: “Ringrazio il cda uscente per la collaborazione che hanno dato entrambi, sia l’ad Nadir Destefani che la vicepresidente Chiara Turolla, perché sono stati veramente collaborativi e sempre sul pezzo in tutto quello che ha fatto il cda. Allo stesso tempo auguro un buon lavoro al nuovo cda e tengo ad evidenziare che durante tutta l’assemblea di controllo analogo c’era assoluta distensione tra i presenti” mentre il neoamministratore delegato AlbertoPatergnani sottolinea: “Finalmente l’assemblea dei soci è diventata sovrana e si è espressa. Ha approvato il bilancio e nuovo organo amministrativo che è chiamato a fare delle scelte strategiche per il futuro dell’azienda”.
Nei prossimi giorni la formalità di accettazione della nomina e la prima riunione del cda in cui verranno formalizzati gli incarichi. Quanto al bilancio, il valore della produzione 2024 di Ecoambiente (342 dipendenti) si attesta sulla cifra di 55.896.349 euro con un utile di 927.529 euro, simile a quello del 2023 che era 941.615 euro.
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