VOCE
Rovigo
06.07.2025 - 15:06
Sull’ennesimo episodio di violenza per le strade del capoluogo polesano, interviene il sindaco di Rovigo Valeria Cittadin, che non si nasconde dietro a un dito: “Non possiamo più parlare di ‘episodi occasionali’ o ‘situazioni straordinarie’”. La guida della città si dice “sgomenta”. “Mentre come amministrazione stiamo lavorando ogni giorno per rendere Rovigo una città viva, attrattiva e sicura anche e soprattutto per giovani e famiglie, mi sgomenta sapere che ieri sera si è verificato il terzo accoltellamento in centro città in pochi giorni. Tre casi in così poco tempo rappresentano un allarme reale, che va affrontato. E’ un’escalation di violenza per la quale serve una risposta immediata e decisa”.
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Sulla presenza di soggetti “inquietanti” è netta e torna su posizioni già sentite dalle sue parole: “E’ evidente che esistono comportamenti e presenze che inquietano. Non possiamo accettare che si diffondano logiche di violenza tribale, dove il coltello viene usato per farsi ‘giustizia’. Tutto questo è disumano, inaccettabile, contrario a qualsiasi principio di convivenza civile”.
Non spara nel mucchio, ma alza l’asticella dell’attenzione e della preoccupazione: “La maggioranza delle persone straniere che vive a Rovigo è fatta di cittadini onesti, lavoratori, padri e madri di famiglia che contribuiscono con il loro lavoro al benessere della nostra comunità. Sono loro, per primi, a rischiare di pagare con isolamento e diffidenza la loro presenza qui. Questi episodi alimentano paure, tensioni legittime dei cittadini perché colpiscono il senso di sicurezza di tutti, soprattutto nei luoghi pubblici e nei quartieri del centro”.
Conclude il sindaco: “Per questo chiederò immediatamente al prefetto l’attivazione di un tavolo per la sicurezza, con tutte le forze dell’ordine, per rafforzare il monitoraggio del territorio insieme alla nostra polizia locale. Colgo l'occasione per ringraziare il tempestivo intervento di polizia, carabinieri e ambulanza che ha raggiunto in tempi velocissimi il luogo dell'accaduto. Chi disturba la quiete pubblica, spaccia, compie atti violenti, genera degrado e insicurezza non può essere lasciato libero di circolare nelle nostre piazze e nelle nostre strade. Farò appello anche ai parlamentari del territorio: le leggi devono essere &più severe. Chi sbaglia deve pagare. Senza ambiguità”.
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