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La campagna

Brigate in campo contro il caporalato

Iniziativa Flai Cgil, con i pulmini a incontrare i braccianti portando acqua, cappelli e volantini

Brigate in campo contro il caporalato

Iniziativa Flai Cgil, con i pulmini a incontrare i braccianti portando acqua, cappelli e volantini

Anche in Polesine scendono in campo (letteralmente) le “Brigate del lavoro”. Da domani fino a venerdì, infatti, le campagne polesane saranno il teatro di “Diritti in campo” iniziativa promossa da Flai Veneto e Flai Rovigo in collaborazione con la Cgil di Rovigo e presentata ieri, simbolicamente in piazza Masslo, dai tre segretari Giosuè Mattei, Dario Pitacco e Pieralberto Colombo.

“Le Brigate del lavoro - spiega Pitacco - sono formate da attivisti, volontari, delegati e funzionari Flai. Insieme partiremo di prima mattina con i pulmini e andremo a distribuire volantini, in arabo, urdu, punjabi, inglese e francese, sui diritti dei lavoratori, ma anche gilet ad alta visibilità, cappelli di paglia e bottigliette d’acqua ai lavoratori agricoli, incontrandoli mentre si recano nelle campagne di tutto il Polesine. Proveremo a fare delle uscite anche nelle ore più calde, perché bisogna vedere se trova applicazione l’ordinanza Zaia”. Un’iniziativa, già avviata da qualche anno, che mira a contrastare lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura e il caporalato, che ora raggiunge il Polesine. Perché purtroppo questi fenomeni avvengono anche nelle nostre campagne e non solo in quelle delle baraccopoli del Sud.

“E’ un momento importante per il nostro territorio - rimarca Colombo - soprattutto perché andiamo a praticare quel sindacato di strada per raggiungere alcune tipologie di lavoro in luoghi difficili con l’obiettivo di portare informazione sui diritti e anche maggiore inclusione, visto che anche nella nostra provincia non mancano esempi di lavoro irregolare se non di vero e proprio sfruttamento, e sensibilizzare allo stesso tempo sui temi correlati, come la questione abitativa, che spesso contribuiscono a rendere più sfruttabili i lavoratori”.

Come rimarca Pitacco, “abbiamo presentato tre esposti nell’ultimo anno, non sono pochi. C’è un sommerso anche qui, dove non abbiamo ghetti come quelli pugliesi o campani, quindi il fenomeno non emerge in tutta la sua evidenza ma c’è ed è meno visibile anche per la polverizzazione su un territorio enorme, ma un dato è significativo: dopo la tragedia di Satnam Singh, a Latina, l’estate scorsa, c’è stato un aumento dei contratti aperti in agricoltura, con numeri enormi soprattutto a Latina e in Veneto. E’ una situazione che viene alimentata anche dal sistema delle quote liberalizzate con i click day, perché è saltato il controllo che prima avevano i Caf e le associazioni datoriali. Ora chiunque può presentare la domanda. E così ci troviamo persone che acquistano un visto regolare nel loro Paese e, se va bene arrivano qui e trovano chi ha venduto il viaggio, che però spesso trattiene il passaporto e si fa pagare per ogni servizio, cibo, abitazione, spostamenti, ma se non si ha questa ‘fortuna’, e si arriva senza una rete si finisce per entrare in un meccanismo di sfruttamento invisibile. Se nell’ultimo decreto flussi sono stati dati 119mila visti e abbiamo visto meno di 10mila contratti sottoscritti, si fanno presto i conti”.

E in Polesine le quote previste per quest’anno dal decreto flussi sono ben 1.356, il 12,2% del totale regionale, subito dopo due province come Verona e Venezia, ma se si guarda ai soli stagionali Rovigo sale al 15,6% del Veneto, alle spalle della sola Verona, con 1.032 quote, il 93,5% delle quali in agricoltura e solo il restante 6,5% nel turismo.

Accanto a tutto questo, la settimana dei Diritti in campo, avrà anche una parte prettamente culturale con tre appuntamenti. Il 16 luglio alle 18 nella Casa della Cultura e della Legalità a Salvaterra di Badia Polesine l’incontro “Differenze di genere nel mondo del lavoro e nel settore della pesca"** con la presentazione di una ricerca condotta da Mariachiara Ficarelli antropologa dell’Università di Harvard sul mondo della pesca locale, mentre la segretaria Donegà Genni, direttrice del Patronato Inca Cgil di Rovigo tratterà il tema delle differenze di genere nella previdenza, infine, Antonio Pucillo capo dipartimento nazionale pesca della Fai Rovigo dialogherà assieme a Tiziana Basso, segretaria della Cgil del Veneto sulle differenze di genere in ambito lavorativo. Il 17 luglio alle 17.45 al Museo Etnografico Manegium a Fratta Polesine, si terrà la proiezione del docufilm “Diventare Matteotti” alla presenza del regista Alberto Gambato assieme alle coautrici Laura Fasolin e Camilla Ferrari.

Il 18 luglio alle 17.30 alla Casa Sant’Andrea in via Sichirollo a Rovigo, invece, una tavola rotonda sul tema dello sfruttamento del lavoro e caporalato in agricoltura nel territorio del Polesine, con gli interventi del segretario Colombo, del comandante del Gruppo carabinieri per la tutela del lavoro di Venezia Umberto Geri, Luciano Esposito dell’Inps Veneto, l’avvocato Giovanni Barbariol dell’Asgi, Carlo Zagato della Cooperativa Porto Alegre, il segretario Flai Veneto Mattei, nonché il segretario nazionale della Flai Cgil Giovanni Minnini.


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