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Mozione sulla sicurezza? "Un'operazione da influencer"

Matteo Masin (Forum) all'attacco: "Ma in FdI sono molto distratti o vogliono colpire la giunta?".

"Bonus acqua, vanno prorogati termini"

Il consigliere comunale Matteo Masin

La mozione sulla sicurezza presentata dal consigliere FdI Sofia Tasinato? “Operazione da influencer”. Il capogruppo del Forum dei cittadini Matteo Masin non fa tanti giri di parole e boccia la proposta sottoscritta anche dal capogruppo FdI Renato Campanile. “Da mesi, leggiamo, dall’assessore alla sicurezza, dei 250mila euro del bando per potenziare la videosorveglianza, a cui si aggiungerebbero altre risorse comunali. Risultato: Fratelli d’Italia, oggi, chiede di potenziare la videosorveglianza. Più volte è stato detto che c’è la volontà di arrivare al terzo turno per il corpo di polizia locale.

Risultato: Fratelli d’Italia, oggi, chiede di arrivare al terzo turno per i vigili. Si chiede di definire protocolli con istituti di vigilanza privata per presidiare il territorio? Dove starebbe la novità? È il punto 4, dell’ottava linea programmatica, votata solo un anno fa. Risultato: oggi, con questa mozione, si ripropongono le medesime cose. Cosa pensare, o c’era poca convinzione all’epoca, o ci si è distratti, adesso. Oppure, la giunta ha bisogno che la maggioranza le ricordi impegni finora disattesi. Ancora, da un mese c’è euforia, per un’assunzione nella polizia locale. Una. Ci sono due assessori della Lega, con deleghe di notevole visibilità: uno presenta piani un po’ per tutto (piano fontane, piano caditoie, piano asfalti, piano pulizia dei portici), l’altro si entusiasma per una assunzione. Sarebbe il caso che, seriamente, si pensasse ad un vero piano di assunzioni, fosse anche nel lungo periodo, per la polizia locale, altrimenti il terzo turno rimarrà solo come proposito”.

Masin, rincara la dose: “Viene da chiedersi se il senso di questa mozione sia veramente di porre l’attenzione sul tema o se sia un segnale di insofferenza di FdI nei confronti di un assessore di cui non si condivide il modo di lavorare. Siamo di fronte all’ennesimo annuncio, finalizzato ad ottenere spazio sui media, piuttosto che a risolvere veramente un problema. Per come si sta operando ora, sembra che l’unica preoccupazione sia l’immagine, una priorità da influencer, che si scontra con la realtà che affrontano i cittadini e su cui si sta facendo poco”.

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