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LA CRISI

Granchio blu: a Dubai lo cercano

Un’imprenditrice: “Cerco partner, ma non mi rispondono”. Ma qui la quantità da smaltire è esagerata

Granchio blu: a Dubai lo cercano

C’è chi disperatamente cerca di smaltire e debellare il granchio blu, che sta “facendo morire una comunità”, come ha recentemente dichiarato il presidente del consorzio pescatori di Scardovari Paolo Mancin, e chi invece il granchio blu lo vorrebbe importare in un mercato tra i più rinomati del mondo, quello di Dubai, e non riesce a trovare partner. Probabilmente perché la sua richiesta (200-300 chili al mese) comunque non riuscirebbe a coprire l’enorme quantità di crostacei che proliferano nel Delta del Po, distruggendo le coltivazioni di vongole. Si parla, infatti, di “centinaia di quintali di granchio blu, da smaltire al giorno - secondo la recente dichiarazione di Paolo Mancin, presidente del Consorzio pescatori di Scardovari - per i quali spendiamo migliaia di euro e non vediamo un centesimo di rimborso”. La richiesta di Dubai è quindi il famoso bicchiere d’acqua che pretenderebbe di svuotare il mare (in questo caso dai granchi killer).

Ma tant’è: nel caos e nella grande difficoltà in cui si trovano i pescatori, è difficile anche trovare mercati di sbocco e rispondere alle richieste per invertire la tendenza.

Floriana De Maio, responsabile di Oceans Live, un negozio che vende pesci vivi nel famoso Waterfront market di Dubai, infatti, lamenta di essersi rivolta al Consorzio pescatori di Goro per valutare l’import di granchio blu dall’Adriatico agli Emirati Arabi, senza ottenere molti risultati, né risposte. “Ho tentato di mettermi in contatto con il consorzio dei pescatori di Goro. La mia intenzione era quella di esplorare la possibilità di acquistare i granchi blu direttamente da loro, per poi importarli regolarmente negli Emirati - racconta alla Voce di Rovigo - A tal fine, ho inviato una prima email in data 11 maggio 2025 e, non avendo ricevuto alcun riscontro, ho inoltrato un sollecito in data 19 maggio 2025. Purtroppo, nonostante i miei reiterati tentativi, a tutt'oggi, metà luglio, non ho mai ricevuto alcuna risposta”.

L’imprenditrice è convinta che ci siano “operatori disposti a investire e a trovare soluzioni, ma si trovano di fronte a un muro di silenzio e indifferenza”. Più che altro viene da pensare che nel caos dell’emergenza, si faccia fatica, appunto, a trovare un bicchiere con cui svuotare il mare. In questo momento il mercato di Dubai consuma il granchio blu del Golfo Persico, spiega ancora De Maio. “A Dubai si vendono tantissimi granchi blu. L’interesse c’è, ovviamente legato ai prezzi. I granchi del Golfo Persico, che sono leggermente differenti, costano dai 12 ai 15 euro al chilo. Ho visto che in Toscana la Conad locale li ha proposti a 4,5 euro. Io ne vendo facilmente 50-70 chili al giorno. Abbiamo una clientela di classe media, che cerca un prodotto fresco e a buon mercato”. Numeri lontani, lontanissimi dall’emergenza, ma se proprio vogliamo essere visionari... uno sbocco potrebbe esserci, a Dubai.

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