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Un premio alle tesi sul lavoro

L'accordo è servito

Un premio alle tesi sul lavoro

La convenzione tra la federazione nazionale Maestri del lavoro-consolato provinciale di Rovigo e il Cur si allarga nel segno dell’innovazione.

Firmata ieri, a palazzo Angeli, dalla presidente Cur Maria Cristina Acquaviva e da Erminio Vallese per la federazione, la convenzione che amplia la collaborazione tra le due entità nel territorio, introducendo alcune novità significative che guardano a maggiori incentivi rivolti ai giovani laureati. Un ponte tra studio e lavoro che spazia e amplia la sua offerta, nel segno di un’innovazione che passa attraverso la promozione del territorio e delle capacità dei giovani talenti.

Premesso il lavoro di volontariato che la federazione svolge a favore delle nuove generazioni al fine di favorire il loro inserimento nel mondo lavorativo (attraverso il progetto “Scuola lavoro sicurezza” realizzato in collaborazione con l’ufficio della consigliera di parità della provincia di Rovigo e dell’ufficio scolastico territoriale di Rovigo), è stato convenuto che il consolato provinciale della Federazione nazionale maestri del lavoro mette a disposizione del Cur incentivi allo studio di 500 euro l’uno, da assegnare a un laureato, residente in Polesine che abbia presentato e discusso una tesi - entro la sessione autunnale 2025 e seguenti - avente per oggetto una ricerca innovativa sul mondo del lavoro, con preferenza quelle inerenti il territorio polesano.

La scelta delle tesi verrà svolta a partire da quelle che hanno un voto almeno di 100 su 110 e la valutazione delle stesse sarà svolta da un’apposita commissione.

La convenzione, della durata di tre anni con possibilità di rinnovo, culminerà con una cerimonia di consegna dell’incentivo promossa e organizzata dal consolato.

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