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Giunta e bilancio, alta tensione FdI

Muro contro muro fra il senatore e il coordinatore comunale Zangirolami. Gruppo consiliare diviso

Giunta e bilancio, alta tensione FdI

Una rottura che si aggiunge al muro contro muro. Che il vertice provinciale di FdI, rappresentato dal commissario e senatore Bartolomeo Amidei, e il coordinamento comunale guidato dal coordinatore Matteo Zangirolami fossero su fronti opposti nella scelta del nuovo papabile assessore della giunta di palazzo Nodari era cosa nota. Ma a questa divisione tra vertici, lunedì si è aggiunta anche la frattura interna al gruppo consiliare che a palazzo Nodari rappresenta la principale componente di maggioranza a sostegno del sindaco Valeria Cittadin.

Lunedì si è tenuta la riunione convocata da Amidei con i consiglieri e gli assessori di FdI, annunciata dallo stesso Amidei lunedì scorso, a margine dell’incontro con il coordinamento comunale. Ma all’appello si sono presentati “solo” cinque consiglieri su nove: il capogruppo Renato Campanile insieme a Nello Piscopo, Fabio Benetti, Paola Bettarello e Sofia Tasinato oltre ai due assessori Erika De Luca e Andrea Denti. Assenti, va da sé, Marco Venuto, Elena Pavan, il presidente del consiglio comunale Mattia Moretto e Sara Moretto. Assenze che non sono una coincidenza o una casualità: le intemperanze, fino a poche ore prima della riunione, erano state numerose: dal nome del papabile assessore, per il quale prende quota quello di Tasinato mentre si abbassano le quotazioni di Piscopo, alla richiesta che fosse invitato anche Zangirolami. Invece niente. E questo mancato invito è risultato, di fatto, un esautoramento del coordinamento comunale.

“Era previsto – è il commento caustico di Amidei – che ci fossero delle assenze dal momento che questa riunione serviva dal momento che qualcuno volesse dimostrare ciò che è. O, meglio è la conferma di ciò che avevo messo in preventivo. In qualsiasi caso i consiglieri erano in maggioranza, presenti cinque su nove, ed entrambi gli assessori. Diciamo che le assenze non si sono sentite”.

Quanto ai contenuti dell’incontro il senatore la prende larga ma poi arriva al punto della nomina: “Si è parlato un po’ di tutto: dal bilancio, con l’avanzo di amministrazione che è in fase di discussione, alla vita amministrativa comprese anche quelle che possono essere le condizioni per addivenire all’individuazione del nome dell’assessore, che in qualche modo rispecchi la volontà del partito e del sindaco che poi lo deve nominare. Intanto abbiamo tracciato il percorso per arrivare alla nomina, che non è cosa da poco, secondo i criteri che avevo già messo a punto, ossia consenso ed esperienza”.

La domanda sull’esclusione di Zangirolami, a questo punto, è inevitabile ma Amidei chiarisce: “Avrei fatto una riunione successiva con il coordinatore se ne avessi ravvisato la necessità. Nel senso che i consiglieri e assessori necessitavano di una riunione distinta rispetto al coordinatore”. Amidei, prima di vedere gli amministratori, ha anche incontrato il sindaco Cittadin. Un passaggio, questo, che Amidei non avrebbe potuto compiere con Zangirolami dal momento che la revoca delle deleghe a quest’ultimo è una vicenda non ancora del tutto assorbita. “E noi vogliamo costruire o vogliamo perdere tempo?” conclude il commissario FdI. E se sulla destinazione dell’avanzo qualcuno ha già promesso di dare battaglia in maggioranza, Amidei smorza: “Sono convintamente ottimista che andrà tutto bene”. Infine il tema della sicurezza: “Io stesso - conclude - domani (oggi, ndr) telefonerò al prefetto. Inoltre, con il sindaco abbiamo parlato ampiamente della situazione, di cosa fare, di cosa sia giusto e delle difficoltà del momento”.

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