Cerca

SOCIETA’ PARTECIPATE

Ecoambiente: rinviata la nomina del presidente

Il cda ha rinviato di qualche giorno il punto all'ordine del giorno

Ecoambiente: rinviata la nomina del presidente

La presidenza di Ecoambiente resta vacante, almeno per qualche giorno ancora. Mercoledì, il cda della società, al centro di un duro scontro politico tutto interno alla maggioranza di centrodestra, si è riunito per nominare il proprio presidente. Un passaggio che avrebbe dovuto essere quasi scontato e tutto in discesa con la nomina che avrebbe dovuto essere affidata a Pier Paolo Frigato, già presidente negli anni passati. Invece, il colpo di scena: la nomina è saltata. O, meglio: è stata rinviata.

Ufficialmente per una sospensione della riunione con rinvio dei punti all’ordine del giorno non ancora trattati. Ufficiosamente, a quanto trapela a denti stretti dai pochi beninformati, il rinvio è la conseguenza del fuoco incrociato tre le componenti della maggioranza, ossia tra la Lega, partito di Pier Paolo Frigato, e il resto delle componenti del centrodestra, Fratelli d’Italia in primis, che nel cda esprime l’amministratore delegato Alberto Patergnani, su nomina di Valeria Cittadin, sindaco di Rovigo, comune che, con il 51% delle quote, è il socio di maggioranza della società.

A monte di tutto c’è l’assemblea di controllo analogo di Ecoambiente dello scorso 17 luglio terminata in un nulla di fatto a causa del mancato raggiungimento del numero legale. Assenti: i sindaci civici di centrosinistra e i sindaci della Lega, ad eccezione di Irene Bononi di Occhiobello. L’assemblea avrebbe dovuto votare, tra le varie cose, l’attribuzione delle deleghe all’ad, i compensi del cda e i criteri di nomina del direttore generale. In altre parole, la nomina (mancata) del presidente del cda avrebbe scontato quelli che sarebbero stati gli “ordini di scuderia” impartiti dai vertici della Lega ai sindaci la scorsa settimana. Ordini che hanno fatto saltare il numero legale dell’assemblea di controllo analogo.

Nel cda alla fine si è optato per il rinvio come una sorta di “armistizio” nel tentativo di ricomporre la frattura e ritrovare un’intesa.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400