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Comunità energetica, ok all'adesione

“La nostra amministrazione comunale vuole essere parte attiva per costruire un contesto territoriale”

Comunità energetica, ok all'adesione

Il consiglio comunale dice sì all’adesione alla Comunità energetica rinnovabile. In apertura dell’ultima seduta, si è portata all’attenzione dell’assemblea cittadina l’intesa per l’autorizzazione all’adesione alla Fondazione di partecipazione Cer Italia (Comunità energetica rinnovabile) per produrre, consumare e condividere energia derivante da fonti rinnovabili a livello locale.

“La nostra amministrazione comunale - ha illustrato l’assessore all’urbanistica Stefano Baldo - vuole essere parte attiva per costruire un contesto territoriale che possa creare valore e sviluppo economico, ambientale e sociale, realizzando vantaggi per il cittadino, al quale deve essere garantito un accesso più attivo, equo e sostenibile al mercato dell’energia elettrica, in particolar modo attraverso la possibilità di far parte di una Comunità energetica rinnovabile, entità senza scopo di lucro che persegue uno scopo di utilità generale. Il Comune di Montevarchi e la società di progetto Energy Montevarchi, hanno costituito nell’agosto 2023 la Cer Italia (già Cer Valdarno) nella forma giuridica della Fondazione di partecipazione. Il Comune di Badia ha inteso aderire alla Cer pubblica, già esistente. Questo permette di poter poi partecipare a bandi rivolti all’efficientamento energetico”.

In seguito, non sono mancate le delucidazioni sotto il profilo tecnico, spiegando come le Cer siano gruppi di cittadini, imprese, o enti locali che si uniscono. L'energia prodotta dagli impianti rinnovabili viene condivisa tra i membri, con vantaggi scaturiti dal risparmio energetico e dalla possibilità di accedere a incentivi.

Dai banchi della minoranza, il capogruppo di “Badia domani” Manuel Berengan ha annunciato l’appoggio all’ordine del giorno. “Quando parliamo di fotovoltaico, spesso e volentieri le nostre comunità e le amministrazioni si ritrovano a dover subire la creazione di parchi fotovoltaici e le obiezioni che un Comune può sollevare sono poche - ha osservato Berengan -. La Comunità energetica cambia questo paradigma, si fa in modo che le amministrazioni comincino ad incidere su uno strumento sicuramente positivo. L’altra questione è una sfida culturale. Gli amministratori e tutto il consiglio sono chiamati ad investire tempo per spiegare ai cittadini come può essere utilizzata l’energia per avere un ritorno in termini economici”. Astenuto invece Luca Giusberti del gruppo “Tre torri-Badia ci piace”.

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