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La stagione

L’ottimismo è il profumo del turismo

Nel 2024 numeri in flessione, ma quest’anno sono confortanti. E tornano anche gli svizzeri

L’ottimismo è il profumo del turismo

A luglio, sulle autostrade italiane sono stati registrati quasi 235 milioni di spostamenti e se ne attendono oltre 13 milioni soltanto in questo primo weekend di agosto, da “bollino nero”. E ad agosto, anche la stagione turistica polesana, che ha nel settore balneare il proprio traino, entra nel suo momento clou.

Guardando ai numeri dell’anno scorso per i flussi turistici nell’intero Polesine, le presenze, che corrispondono al numero di pernottamenti all’interno di strutture ricettive, alberghiere o extralberghiere, si sono attestate su 1.337.667, delle quali 594.588 di stranieri e 743.079 di italiani, in calo del -14,9% sul 2023, che, però, con 1.570.973 presenze, aveva fatto numeri che non si vedevano da tempo, visto che anche andando a guardare al pre-pandemia, dieci anni prima, nel 2014, erano state 1.483.157. Guardando alla stagionalità, l’88,15% delle presenze, 1.179.150 su 1.337.667, si sono concentrate fra maggio e settembre. Al mare, appunto. Anche gli arrivi, i numeri dei turisti veri e propri, hanno fatto registrare un calo, dai 305.486 del 2023 ai 268.120 del 202, con 163.383 italiani e 104.737 stranieri.

Quella di Rovigo, tuttavia, nel 2024 è stata l’unica provincia con il segno meno del Veneto, che con 73 milioni di presenze, ha fatto registrare un +2,2% battendo nuovamente il proprio record storico.

Per quanto riguarda il primo scorcio del 2025, se il ministero del Turismo indica “per i primi quattro mesi un quadro complesso: mentre il settore continua a superare i livelli pre-pandemia del 2019, emergono segnali di rallentamento rispetto al 2024, principalmente a causa di una contrazione del turismo interno”, Federalberghi Veneto parla di un “primo bimestre d’estate positivo per gli albergatori veneti. A testimoniarlo i dati dell’osservatorio federato turismo regione Veneto H-Benchmark Federalberghi Veneto, che, tra giugno e luglio, ha registrato una crescita delle percentuali di occupazione in ogni comparto turistico della regione rispetto allo stesso periodo del 2024. Grandi conferme per lago e città d’arte, che, nel bimestre in esame, hanno replicato le prestazioni dell’annata precedente, evidenziando anche un leggero incremento. Nello specifico, il lago si è assestato su un’occupazione dell’80% a giugno (+3,4% sul 2024) e dell’87% a luglio (+0,5%), mentre le città d’arte, in entrambi i mesi, hanno fatto registrare un tasso dell’82% (+1,5% a giugno, +0,1% a luglio).

Crescite ancora più nette per mare e montagna, che, soprattutto a giugno, grazie anche a condizioni meteo favorevoli, hanno toccato percentuali decisamente elevate in confronto al 2024. L’occupazione complessiva degli alberghi della costa veneta (77%) si traduce in un +10,6%, quella delle strutture alberghiere in quota (73%) addirittura in un +14,1%. Luglio, caratterizzato da corpose percentuali di occupazione camere anche negli anni precedenti, con incrementi più contenuti, che hanno condotto comunque il mare all’85% e la montagna al 79%”.

Guardando al Polesine ed alla punta di diamante del suo turismo, ovvero Rosolina Mare, che nel 2024 ha fatto 132.012 arrivi e 1.011.057 presenze, per il momento l’avvio dell’estate è andato discretamente, come conferma il sindaco di Rosolina Michele Grossato: “Anche se il meteo non ci ha aiutato granché - spiega - abbiamo avuto un giugno strepitoso, poi c’è stata una piccola frenata a luglio, ma è stata generalizzata come è emerso confrontandomi con i sindaci del G20 spiagge, dalla nostra costa veneta a quella romagnola e toscana. con i sindasci della costa veneta G20 cattolica e toscana tendenza nazionale un po’ rallentato. Ma questa settimana abbiamo numeri importanti. Ci sono persone che stanno cercando di prenotare e non trovano posto, anche perché ormai sono sempre più le persone che aspettano l’ultimo minuto per organizzare le proprie vacanze. In ogni caso le nostre spiagge stanno lavorando bene e gli operatori sono contenti”.

Anche perché, aggiunge, “abbiamo un ricchissimo calendario di eventi fino al 25 luglio, quindi siamo ottimisti. Poi, naturalmente i bilanci si fanno alla fine, ma per ora per noi non è stata assolutamente una stagione nera, anzi”.

Per quanto riguarda i flussi, l’anno scorso a Rosolina le presenze venete sono state 385.889, precedendo quelle dei tedeschi, 293.108. “Quest’anno - nota Grossato - c’è un ritorno degli svizzeri, che è molto interessante, anche se il turismo di vicinato veneto la fa sempre da padrone. Anche perché, alla faccia di chi punta il dito contro i prezzi, Rosolina è una delle poche realtà dove si trova ancora una pizza a 7 euro da listino e il parcheggio giornaliero costa 6 euro, quando da altre parti si viaggia sui 2 euro l’ora. E stiamo anche lavorando per aumentare l’offerta di parcheggi, sempre tenendo presente che abbiamo il dovere di preservare al massimo il nostro ambiente, perché Rosolina è anche natura, Parco, pineta, percorsi ciclabili, lagune. Che poi è anche quello che consente di offrire alternative al mare ai turisti durante i giorni di brutto tempo. Da parte di tutti c’è l’impegno a migliorare sempre, sia il pubblico che il privato. E sono sicuro che anche questa sarà una grandissima estate”.

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