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La Fiera d’ottobre passa di mano

Per 35 anni l’organizzazione è stata di Cofipo ma quest’anno è spuntato un concorrente

La Fiera d’ottobre passa di mano

La Fiera d’ottobre cambia timoniere. L’ufficialità ancora non c’è ma è questione di poco. Entro le prossime ore, qualche giorno al massimo, l’amministrazione di palazzo Nodari dovrebbe firmare l’affidamento del servizio. Da quel momento in poi, sarà formalizzato il gestore della principale kermesse del capoluogo che quest’anno si terrà dal 18 al 21 ottobre, giorno del tradizionale “Marti franco”. Gestore che, a quanto pare, non sarà più Cofipo, il Consorzio fieristi polesani animato dal presidente Giancarlo Zanella. Questo potrebbe infatti cedere il passo ad un nuovo gestore, un’associazione temporanea di due imprese, una con sede a Rovigo l’altra ferrarese, una delle quali facente capo ad Angelo Bertucci, ex presidente proprio di Cofipo.

La procedura negoziata senza pubblicazione di un bando è il procedimento adottato dal Comune per individuare il gestore dell’edizione 2025, giunta al traguardo della 542esima edizione. E i candidati per ottenere l’affidamento del servizio che hanno partecipato alla procedura sono stati, infatti, due. E sulla base delle offerte pervenute l’amministrazione ha selezionato il vincitore, con la firma dell’affidamento che ormai è imminente come spiega l’assessore al commercio Andrea Bimbatti: “Gli uffici stanno completando le verifiche sulla documentazione che devono fornire i vincitori, dunque ci vorrà ancora qualche giorno”.

Cofipo ha gestito il servizio di organizzazione e gestione di una parte consistente delle iniziative in cui si articola la Fiera d’ottobre negli ultimi 35 anni, con tutte le incombenze che una manifestazione di tale portata comporta, a partire dalla dislocazione del lungo serpentone di bancarelle, circa 250 negli ultimi anni ma in passato erano molte di più, ben oltre 300, nelle piazze e lungo le vie del centro storico, passando per l’assegnazione dei posteggi agli ambulanti nel rispetto degli spazi per i mezzi di emergenza fino ai piani di sicurezza dell’evento che porta in città migliaia di visitatori, molti dei quali provenienti da fuori città e da fuori provincia, e al controllo che mezzi e attrezzature degli ambulanti occupino gli spazi assegnati. Su questo fronte la probabile perdita della titolarità della kermesse da parte di Cofipo fa venire meno un bagaglio di esperienza di notevole portata. Insomma una serie di incognite e dubbi, e non è escluso che possano esserci anche ricadute politiche.

Tornando alla procedura di affidamento, il valore stimato della concessione è di 82.650 euro determinato presuntivamente in base agli incassi derivanti dalla concessione di massimo 250 posteggi assegnati. La quota a carico dei singoli ambulanti è stata individuata in un intervallo di valori compreso fra 330 e 395 euro. I 330 euro sono la cifra stabilita nel caso i partecipanti siano 250, 395 euro nel caso di 209 partecipanti.

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