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rifiuti
10.08.2025 - 14:14
Il sindaco Cittadin ha delle perplessità: “Chi dà garanzie sul non aumento delle bollette)”
Ed ora? Quanto si dovrà attendere per il via dei lavori dell’impianto a biometano da rifiuti organici a Sarzano? Se lo chiedono tecnici e politici all’indomani dell’annuncio del completamento del finanziamento per l’opera portata avanti da Ecoambiente, ottenuto grazie all’interessamento dei parlamentari del centrodestra Cortelazzo (Fi), De Carlo e Amidei (FdI). Da una parte, inoltre, c’è il sindaco di Rovigo, Valeria Cittadin, che rilancia perplessità e timori circa un non auspicabile aumento delle tariffe dei rifiuti. Dall’altra la minoranza che sottolinea le contraddizioni di parte del centrodestra, prima contrari all’opera e che ora chiedono di procedere speditamente per arrivare a completare i lavori entro il giugno 2026 per non perdere il finanziamento del Pnrr, che ora arriva a quasi 20 milioni. Una corsa contro il tempo, dunque, che però sta ancora attendendo il via definitivo. Che non c’entra con l’arrivo degli ulteriori 8 milioni stanziati dal ministero, la cui ufficialità potrebbe arrivare solo entro qualche settimana.
La corsa Per la posa della classica prima pietra, infatti, serve una specifica luce verde per la ditta che si è aggiudicata l’appalto, che comprende anche il pagamento del 20% dell’importo (quasi 4 milioni di euro). L’area di Sarzano è già stata “spianata” per il cantiere, ma per l’accensione dei motori delle ruspe serve appunto un atto firmato da Ecoambiente. Nella situazione in cui si trova la governance della società che gestisce i rifiuti (con deleghe non ancora definite), serve quindi un atto-mandato-incarico firmato dal cda. Che quindi si deve riunire per deliberare. Nei giorni scorsi, però, era stato spiegato che al momento era in corso una verifica da parte del nuovo Responsabile del procedimento (Rup) di tutta la documentazione e le procedure. E solo al termine di queste ci potrà essere il semaforo verde per le ruspe a Sarzano. La procedura, quindi, va avanti, ben sapendo che più tardi partiranno i lavori, meno tempo ci sarà per concluderli. Qualche mese fa, infatti, era stato ipotizzato che l’opera avrebbe potuto essere terminata uno o due mesi prima della scadenza fissata dai vincoli del Pnrr. Ma da allora sono, appunto, trascorsi alcuni mesi. E per questo in coda all’annuncio del completamento del finanziamento tutti hanno auspicato un rapido svolgimento dei lavori.
Il cda Il cda Ecoambiente, inoltre, a diverse settimane dal suo insediamento, è ancora senza deleghe (formato da Pierpaolo Frigato, Alberto Partergnani e Patrizia Cassetta), in attesa della convocazione dell’assemblea del controllo analogo per la loro definizione (in base agli accordi Frigato sarà presidente, ma deve essere nominato dal cda stesso, e Patergnani ad).
Insomma gli adempimenti amministrativi non mancano, con il Consiglio di bacino, presieduto da Tiziano Menon, chiamato a supervisionare. “Noi - spiega Menon - un sollecito per il via ai lavori l’abbiamo fatto. Ora attendiamo la fine delle necessarie verifiche per entrare nella fase operativa”.
Il sindaco Dal canto suo il sindaco di Rovigo, Valeria Cittadin precisa che sul progetto di Ecoambiente “le domande e le perplessità per quanto mi riguarda restano. Credo che la novità di questo finanziamento al 100% sia da accogliere positivamente per quanto riguarda il milione e 200.000 euro di ammortamenti che non dovrà più essere pagato in quanto non vi sarà bisogno di mutui. Un fatto positivo. Ma - si chiede - le bollette dei cittadini diminuiranno con la costruzione del digestore? Come sindaco mi interessano le bollette. Questo è il grande tema”.
Il sindaco continua: “Fermo restando che i tempi del Pnrr non sono stati prorogati, ad oggi, e se non saranno rispettati l’intero importo tornerà in capo a Ecoambiente. Io ho fatto un giro per vedere se dove dovrà sorgere l’impianto sono iniziati i lavori: non ho visto che sia stata posata ‘la prima pietra’. Siamo praticamente a settembre… in dieci mesi ce la faranno a fare e collaudare un’opera di circa 20 milioni di euro? Io chiedo garanzie rispetto a questo e rispetto alla ricaduta in termini di bollette in capo ai cittadini. La mia posizione non cambia rispetto alle criticità che questo impianto rappresenta; le paure di ricaduta negativa sulle famiglie e sulle aziende restano. Dobbiamo pianificare come ridurre le bollette e migliorare il servizio, questo resta il cuore del problema”.
Sul tema bollette Tiziano Menon spiega che “Se le cose andranno come previsto non ci saranno aumenti. ma è giusto tenere alta l’attenzione. Occorre iniziare al più presto i lavori di realizzazione del digestore di Sarzano”.
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