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In agriturismo si parla straniero

Maggiolo e Faccioli: “Bene le prenotazioni per agosto e settembre. I turisti apprezzano”

In agriturismo si parla straniero

Una buona estate, con tanti stranieri, soprattutto dal Nord Europa. È il bilancio della stagione degli agriturismi in Polesine: a pochi giorni dal Ferragosto si prospetta un pieno di presenze e anche per settembre fioccano prenotazioni.

“La ristorazione è andata a gonfie vele - sottolinea Diego Maggiolo, presidente di Agriturist Rovigo, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura e titolare dell’agriturismo I Quarti, a Guarda Veneta -. Anche per l’alloggio le prenotazioni non sono mancate, soprattutto per chi ne fa il punto di forza principale. Ai turisti piacciono le dimore di campagna, con gli ampi spazi verdi e gli alberi secolari che connotano tante zone polesane, come quelle vicino al Po, così come sono un’attrazione irresistibile le golene del Delta del Po, con le centinaia di specie animali e il paesaggio unico. I sapori genuini a tavola, frutto delle nostre coltivazioni pregiate, completano l’offerta”.

Per Alberto Faccioli, titolare dell’agriturismo Valgrande a Bagnoli di Po, la stagione in provincia di Rovigo è positiva: “Siamo in linea con l’anno scorso. Registriamo molte presenze di stranieri che arrivano dal Nord Europa, soprattutto da Germania e Olanda, ma anche da Francia e Danimarca. Agosto è all’insegna del pienone, e anche per settembre siamo ottimisti. Gli stranieri apprezzano i grandi spazi verdi degli agriturismi e la libertà di poter confezionare su misura la propria vacanza: appartamento o stanza, solo alloggio o b&b, oppure servizio completo con ristorazione”.

Sul podio delle richieste del turista si trova il desiderio di contatto con la natura, con la possibilità di effettuare escursioni e attività sportive come bicicletta, trekking ed equitazione, seguite da degustazioni e ristorazione tipica. Ovviamente pesa anche la vicinanza alle città d’arte, come Venezia o Padova. “Per quanto riguarda la durata dei soggiorni - riferisce Faccioli - gli stranieri tendono ad effettuare prenotazioni lunghe, di una settimana e oltre, mentre gli italiani si fermano mediamente tre giorni”.

Nonostante il quadro internazionale incerto, la maggior parte degli operatori ha valutato l’estate 2025 in linea con l’anno precedente, secondo il sondaggio di Agriturist, con un mese di giugno sotto le aspettative, un luglio con un tasso medio di occupazione delle camere e un agosto che si conferma il mese di punta. Diverse strutture segnalano una buona tenuta anche a settembre.

Dal 2019 ad oggi le presenze dei turisti in Italia sono aumentate dell’8,3%, dato che colloca il nostro Paese al secondo posto, in Europa, dopo la Spagna (+11,2%). Il Veneto è tra le regioni più gettonate insieme a Emilia-Romagna, Toscana, Puglia, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Marche. Permangono alcune criticità per il settore, in particolare l’aumento generalizzato dei costi di gestione, con incrementi significativi per energia, materie prime e servizi.

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