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“Deriva a destra, dov’è il centro?”

Interviene la civica

“Deriva a destra, dov’è il centro?”

Anche l’Associazione civica per Rovigo nata con l’amministrazione Gaffeo, critica la maggioranza e la giunta Cittadin per le scelte sulla sicurezza fatte nelle scorse settimane.

“Con il suo ultimo post, la sindaca Cittadin ci racconta di ‘risultati concreti’ e di scelte ponderate per la sicurezza - scrivono in una nota - In realtà, anche questa volta, la sostanza è la stessa: nessuna politica sociale per affrontare il disagio in città. Nessun progetto per prevenire, ricucire, integrare. Solo decisioni che spostano i problemi, senza risolverli, accompagnate da una narrazione che autoassolve chi governa”.

E ancora: “Se davvero il sindaco voleva ‘informare’ i cittadini, avrebbe dovuto dire anche un’altra verità: la sua amministrazione è ormai pienamente di destra, e quel ‘centro politico’ della giunta, promesso in campagna elettorale come garanzia di equilibrio e moderazione, è sparito del tutto”. Il timore politico dei civici è una deriva estremista. “E qui un dato politico è lampante: l’unica voce che oggi sostiene apertamente queste scelte incomprensibili della giunta Cittadin è Forza Nuova. Per loro il dimezzamento degli ospiti del Cas dell’ex convento Cappuccini è solo “un primo passo”, mentre l’obiettivo vero sarebbe lo sgombero totale della struttura. Una posizione che, nella sostanza, coincide con la linea dell’amministrazione: eliminare, chiudere, spostare altrove”.

Quindi l’appello si sposta a quel centro che nella maggioranza a loro parere manca. “Il centro politico della giunta cosa dice? Acconsente a politiche che risuonano più con le parole d’ordine di Forza Nuova che con un’idea moderata e cristiana di governo? Anche contro l’esortazione della Commissione diocesana, che ha invitato a desistere da scelte divisive e dissennate?”.

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