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Verso le elezioni

Regionali, partiti alle grandi manovre: stallo nel centrodestra, Piasentini va con Vale dopo il no Pd

Mantovan e Benetti come Corazzari e Cestari sembrano gli unici certi di essere in lista. Solo i “dem” hanno ufficializzato i 5 e il candidato presidente.

Regionali, partiti alle grandi manovre: stallo nel centrodestra, Piasentini va con Vale dopo il no Pd

E’ aperta la caccia a un posto a palazzo Ferro Fini

Le elezioni regionali si avvicinano ed aumenta la fibrillazione, anche se ancora, in attesa del decreto di Luca Zaia, manca la data del voto. Così come manca il nome del candidato del centrodestra. E questo sembra essere uno dei motivi dello stallo nella formazione delle liste, con il caso emblematico di Fratelli d’Italia: al momento della cinquina FdI sembrano certi solo l’assessore uscente Valeria Mantovan e il consigliere comunale di Rovigo e consigliere provinciale Fabio Benetti. Gli altri nomi sono per ora solo ipotesi, con movimenti sotterranei e non pochi attriti: le quotazioni del presidente del consiglio comunale rodigino Mattia Moretto sembrano in calo e quelle del segretario comunale Matteo Zangirolami in ascesa, ma non troppo. Nella rosa dei nomi, anche i consiglieri comunali di Badia e Adria Ivo Baccaglini e Sandra Passadore, ma potrebbero esserci nomi a sorpresa dal Delta.

Non ufficializzato nemmeno il quintetto della Lega, con le certezze dell’assessore uscente Cristiano Corazzari e della consigliera Laura Cestari e con l’altra uscente Simona Bisaglia fuori dai giochi, in lizza ci sono l’assessore di Rovigo Lorenzo Rizzato, la consigliera comunale e segretaria particolare del ministro della Giustizia Carlo Nordio Valentina Noce, il sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli e la consigliera di Trecenta Roberta Franco.

Per Forza Italia, oltre al sindaco di Badia Giovanni Rossi restano sempre forti le possibilità di correre dell’ex sindaco di Occhiobello Sondra Coizzi, del già sindaco di Rovigo e consigliere comunale Paolo Avezzù, del sindaco di Taglio di Po Layla Marangoni e dell’assessore adriese Giorgio Crepaldi.

Sul fronte opposto, con il centrosinistra che ha già scelto in Giovanni Manildo il proprio candidato presidente, il Pd ha già ufficializzato la propria lista, unico in tutto il panorama provinciale: Angelo Zanellato, Stefano Borile, Michela Valentini, Nicola Zanca ed Emanuela Pizzardo. L’aver chiuso la lista non ha chiuso le polemiche, con un piccolo terremoto che aggiunge pepe alla corsa fra alleati: il “grande escluso”, il vicesindaco di San Martino Vinicio Piasentini, che un gruppo Pd chiedeva di inserire in lista, potrebbe essere il candidato forte della lista Vale, lanciata da Arturo Lorenzoni, con il sindaco di San Bellino Aldo D’Achille, che questa volta sembrerebbe deciso a cedere il passo. Altro pepe arriva dalla Civica per Rovigo, perché la possibile candidatura di Claudio Curina e della consigliera del Forum ed ex assessore Dina Merlo nella lista Avs, non concordata con la Civica stessa, sembra agitare le acque. Nella lista di Avs potrebbero poi correre i due segretari di Europa verde e Sinistra Italiana Silvia Muzzupappa e Serena Gregnanin. C’è poi l’ulteriore lista del Movimento 5 stelle ancora in fase di costruzione, che potrebbe veder candidato di un “figlio d’arte” come Michele Masin, attivista pentastellato, accanto a militanti storici come Carlo Costantini e la portavoce provinciale Elena Suman.

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