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ROSOLINA

Notissimo gelataio muore in Africa

Filippo Guarnieri, a lungo titolare di una gelateria al mare, ucciso da malore a 55 anni. “Uomo buono, dalle conoscenze immense”.

Notissimo gelataio muore in Africa

Filippo Guarnieri, mastro gelataio, morto a soli 55 anni

Era un mastro gelataio, Filippo Guarnieri. Per anni ha condotto una gelateria a Rosolina Mare, per poi allargare l’attività anche alla vicina Chioggia. E’ morto venerdì scorso in Ghana, dove si era trasferito da diverso tempo, a soli 55 anni, ma la notizia è stata diffusa soltanto nella mattinata di ieri. Lascia la madre, che vive a Rosolina, dove lo stesso Filippo era cresciuto. L’uomo non era sposato né aveva figli. A portarlo via, a quanto trapela dai conoscenti, un malore improvviso. Ora, sono in corso le pratiche per riportare la salma in Italia: non c’è ancora una data per il possibile rientro del corpo dell’uomo.

Fin da giovanissimo, Filippo Guarnieri aveva appreso l’arte del gelato. Gelatiere artigiano fin dal 1999, con il suo negozio, Dofrè, a Rosolina Mare, ha raggiunto vette di eccellenza. Negli anni, ha collaborato con il centro di formazione “Artigeniale” come consulente e assistente nell’ambito dell’organizzazione e nello svolgimento di corsi professionali per gelatieri. Ha poi lavorato con Antonio Mezzalira alla messa a punto della ricetta per il sorbetto al Prosecco che ha vinto la Coppa d’oro alla Mostra internazionale del gelato di Longarone, nel 2008, oltre a lavorare alla realizzazione del sorbetto allo Champagne al Vinitaly dell’anno successivo.

La sua intraprendenza lo ha poi portato, nel 2016, ad aprire una pasticceria, sempre dal nome Dofrè, a Borgo San Giovanni, a Chioggia. Lo scorso anno, poi, era rientrato a Rosolina Mare. Prima di partire per una nuova avventura: portare il gelato in Africa. Per questo, nei mesi scorsi si era stabilito in Ghana dove, venerdì scorso, è morto, colto da un malore improvviso.

Attivo anche a livello politico, era stato segretario cittadino dell’Udc a Rosolina. “Un uomo di cultura e di conoscenze immense, ma soprattutto una persona buona, generosa, amante di valori quali l’amicizia e l’aiuto per i bisognosi”, lo ricorda Renato Borgato, all’epoca segretario provinciale dello Scudocrociato. “Con lui - conclude Borgato - scompare un maestro dell’arte del gelato e un carissimo amico di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo”.

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