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Casa: il mercato rallenta, i prezzi no

In città affitti a 8,93 euro al metro quadro e compravendite a 1.164: rincari del 10,93% e del 4,68% rispetto all'anno scorso.

Casa: il mercato rallenta, i prezzi no

Casa, a crescere sembrano essere solo i prezzi

A Rovigo rallenta anche il mercato immobiliare. Dopo un 2024 in flessione, anche la prima metà dell’anno non sembra particolarmente brillante per numeri di compravendite. Questo nonostante una domanda che sembra mantenersi alta e nonostante una maggior praticabilità dei mutui rispetto al recente passato. E questo porta inevitabilmente a una crescita di prezzi con picchi mai raggiunti in tempio recenti. E non è “solo” colpa dell’inflazione.

Il prezzo di vendita di un immobile residenziale a Rovigo città, infatti, a maggio ha raggiunto i 1.172 euro al metro quadro, secondo le statistiche di Immobiliare.it, con un incremento notevole rispetto ai 1.037 euro di gennaio. A giugno c’è stato un “rimbalzo”, a 1.159, mentre a luglio il prezzo medio è risalito a 1.164, con un aumento del 4,68% rispetto ai 1.112 euro di luglio 2024. Il quartiere con i prezzi medi di compravendita più alti è la Tassina con 1.708 euro al metro quadro, seguita da San Pio X con 1.374 euro al metro quadro, mentre il centro storico si ferma a 1.267. Prezzi medi più bassi nelle frazioni, con Borsea che ha quello più basso del territorio comunale, 858 euro al metro quadro.

A livello provinciale, il prezzo medio di luglio è stato 1.067 euro al metro quadro, con un aumento del 4,51% rispetto a luglio 2024, con Rosolina che grazie al turismo balneare ha il valore medio più alto in assoluto, 2.772, seguita però da Pontecchio con 1.357 e Occhiobello con 1.319, con il capoluogo scalzato dal podio. Per gli affitti, però, senza considerare Rosolina e le sue dinamiche “vacanziere”, con il valore medio al metro quadro di 20,86 euro, è Rovigo a far registrare il prezzo più alto della provincia, con una richiesta media di luglio che si attesta 8,93 al mese per metro quadro, con un aumento del 10,93% rispetto a luglio 2024, prezzo più alto degli ultimi due anni, con il prezzo più basso a settembre 2023, 7,66 euro al mese per metro quadro.

Il problema sembrerebbe essere proprio numerico, di disponibilità di acquisto o a affitto. Secondo l’ultimo rapporto Ance, se per le erogazioni di finanziamenti per investimenti in edilizia residenziale in Veneto il 2024 si è chiuso con una stazionarietà rispetto al 2023, +0,7%, che va ad aggiungersi a due anni consecutivi di cali, analizzando i dati provinciali emerge che soltanto nelle province di Verona e Vicenza i flussi destinati alle imprese per questa tipologia di investimento sono aumentati, e non poco, rispettivamente +17,8% e +22,1%, mentre Rovigo ha fatto registrare un calo di ben il -21,6%, da 25,6 milioni a 20 milioni, dopo che già il 2023 si era chiuso con un -12,9% sul 2022. La flessione percentuale maggiore fra tutte le province, con Padova che segue con il -15,9%.

Fra l’altro, come evidenzia il report di Immobiliare.it Insights, anche a livello nazionale nel secondo trimestre del 2025, l’offerta di immobili registra un segno negativo per la prima volta dal 2023 (-0,5%), mentre la domanda cresce ancora (+12,6%), sebbene a un ritmo inferiore rispetto a fine 2024. I tempi di vendita restano stabili (5,1 mesi), così come la quota di annunci con ribasso di prezzo (6,2%).

Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, lo scorso anno si è concluso con un numero di compravendite residenziali pari a 63.788, segnando un incremento del +1,1% rispetto al 2023. Disarticolando l’analisi a livello provinciale, si osservano segni positivi nel numero di abitazioni compravendute in molte delle province venete, con variazioni che oscillano tra il +0,3% di Rovigo, il valore più basso, e il +6% di Venezia. In particolare, l’aumento registrato nelle province di Rovigo (+0,3%), Treviso (+1,1%) e Venezia (+6%), è attribuibile alla maggiore vivacità dell’attività transattiva nei comuni minori, in crescita su base annua del +0,8% nella provincia di Rovigo, mentre la città capoluogo presenta una variazione negativa del -1,1%. In tutto le compravendite per uso abitativo in Polesine nel 2024 sono state 3.041, delle quali 695 a Rovigo città.

Secondo il sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia di Bankitalia, su un campione di agenti immobiliari dal 16 giugno al 16 luglio 2025, nel secondo trimestre di quest’anno “i prezzi delle abitazioni sono risultati ancora in crescita, seppur in misura più moderata rispetto al trimestre precedente. Lo sconto medio rispetto alle richieste iniziali dei venditori e i tempi di vendita hanno registrato un lieve aumento, pur mantenendosi su livelli prossimi ai minimi storici. La domanda di abitazioni resta solida, con un lieve incremento dei potenziali acquirenti segnalato dagli agenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; dal lato dell’offerta si è osservato un calo dei nuovi incarichi. Il principale motivo di cessazione degli incarichi a vendere resta il divario tra i prezzi richiesti e quelli offerti; di contro, per il settimo trimestre consecutivo, continuano a diminuire le difficoltà di accesso al credito per l'acquisto di abitazioni. Viene confermata dagli agenti la crescita dei canoni di locazione delle abitazioni, pur con segnali di rallentamento: si osservano infatti un leggero incremento del margine medio di sconto rispetto alle richieste iniziali”

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