VOCE
viabilità
26.08.2025 - 06:00
Il semaforo da Ponta
La tanto attesa rotatoria all’incrocio “da Ponta” si fa attendere. Ancora. La prospettiva che il cantiere possa aprire entro ottobre, come ipotizzato ad inizio estate, si è infatti allontanata con il passare delle settimane. E allo stato attuale appare molto difficile, per non dire impossibile, che la gara d’appalto e l’avvio del cantiere possano arrivare nel giro di poco più di un mese.
Tutto è legato agli interventi sui sottoservizi della zona che devono essere realizzati contestualmente alla realizzazione dell’infrastruttura, una rotatoria dalla singolare forma “a fagiolo” che prenderà il posto dell’attuale semaforo a quattro tempi che regola l’intersezione tra viale della Pace, via Gramsci, largo Luccotti Fabbron e via Gorizia. Quattro tempi che, per chi si trova a transitare da quelle parti, sembrano biblici, infiniti, interminabili se si considera che l’impianto semaforico attuale talvolta comporta soste fino a quattro minuti in attesa che scatti il verde.
Il nodo da risolvere prima di arrivare al cantiere vero e proprio è legato al progetto di sistemazione delle condotte fognarie e idriche che corrono nel sottosuolo. Sì, perché nei prossimi giorni è atteso a palazzo Nodari il progetto esecutivo in carico ad Acquevenete per gli interventi alle condotte, realizzato dallo stesso progettista titolare della progettazione della rotonda, l’ingegnere esterno al Comune Marco Pasetto. Una volta acquisito il progetto di Acquevenete, la procedura verso i lavori potrà decollare: dapprima la gara d’appalto, poi l’affidamento dei lavori e infine il cantiere. Insomma, i tempi non sono brevissimi se si considera che tutti questi passaggi hanno delle tempistiche stabilite soprattutto dalla burocrazia.
Anche perché non si sta parlando di un’opera di basso impatto, al contrario: la rotatoria è destinata a cambiare (in meglio si spera) la viabilità di accesso al centro città, con tutte le lavorazioni che questa comporta: oltre ai lavori sotto il manto stradale, dovranno infatti essere realizzate dapprima le opere propedeutiche come lo spostamento dei punti luce, le cordonate, la nuova segnaletica. Infine, arriverà la rotonda e lo spegnimento del lungo semaforo.
Il tutto ad un costo complessivo di 418mila euro. Circa 167mila euro in meno del costo stimato in prima battuta che si attestava sui 585mila euro complessivi. Quest’ultima cifra iniziale, però, era stata snellita, ancora ai tempi dell’amministrazione Gaffeo, spiegando che il costo era stato ridotto proprio per via dell’impatto sui sottoservizi, inferiore rispetto al previsto, secondo i rilievi 2023.
Già, perché è da inizio 2023 che palazzo Nodari lavora all’ipotesi della rotatoria da Ponta: oltre due anni e mezzo durante i quali di passi in avanti ne sono stati compiuti diversi ma non abbastanza affinché l’opera arrivi almeno a vedere la luce. L’attesa, insomma, è stata lunga e prima che scatti il verde, a quanto pare, si dovrà attendere ancora.
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