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Verso le elezioni

Barison in corsa, Passadore no

In lista con FdI potrebbe entrare il sindaco di Villadose. Zangirolami in ascesa, occhio a Moretto

Barison in corsa, Passadore no

Nulla si muove, eppur si muove: se da una parte resta vana l’attesa del decreto di indizione delle elezioni per il consiglio regionale e per il presidente della Regione, che lo stesso presidente Luca Zaia non ha emesso, così come resta coperta la carta del candidato scelto dal centrodestra come suo successore, dall’altro, volenti o nolenti, la data delle elezioni si avvicina. Perché bisogna votare entro novembre. E se anche la data scelta fosse quella del 23 novembre e non quella del 16, mancherebbero comunque ormai meno dei fatidici 90 giorni che sono solitamente la soglia con la quale prende avvio la campagna elettorale dei vari candidati.

Campagna che per qualcuno è già iniziata, vedi Pd che oltre ad aver scelto il candidato presidente, Giovanni Manildo, ha già ufficializzato anche le liste, ma lo scatto in avanti non ha fatto registrare tentativi di imitazione. Probabilmente, a questo punto, tutto si deciderà la prossima settimana.

Ma, anche senza date e candidature ufficializzate i lavori sotterranei fervono su tutti i fronti fra telefonate, incontri e accordi.

In particolare, FdI, accreditato come primo partito anche a questo giro, sembra un cantiere aperto. Se non ci sono dubbi sulla candidatura dell’assessore regionale uscente Valeria Mantovan è certa, per gli altri quattro posti è una vera bagarre. Ma c’è anche chi si tira fuori, come la capogruppo FdI di Adria Sandra Passadore: “Negli ultimi giorni, in più occasioni, il mio nome è stato menzionato come possibile componente della rosa di candidati. Se da un lato tale circostanza potrebbe apparire lusinghiera, dall’altro ritengo doveroso precisare che tale notizia non corrisponde al vero. Non ho mai dato la mia disponibilità a candidarmi alle elezioni regionali: si tratta infatti di un ruolo estremamente impegnativo che non si concilierebbe con le mie attuali priorità professionali. Piena fiducia nel lavoro del coordinatore regionale, senatore Luca De Carlo, e del commissario provinciale, senatore Bartolomeo Amidei, certi che sapranno individuare nei tempi e nei modi più opportuni i profili migliori da proporre all’elettorato”. Già, i profili: Fabio Benetti, che sembrava blindato, forse non lo è più, Matteo Zangirolami, che dovrebbe rappresentare l’ala vicina all’europarlamentare Elena Donazzan sembra farsi sempre più largo mentre spunta anche il nome del sindaco di Villadose Pierpaolo Barison, così come quello del già consigliere rodigino Giuseppe Scaramozzino, senza contare che Mattia Moretto, vicino alla corrente del ministro Adolfo Urso potrebbe avere una corsia preferenziale per entrare nella cinquina, anche se resta vuota la casella della seconda candidata donna.

Nella Lega tiene banco la possibilità della candidatura come capolista di Luca Zaia in tutte le province, con l’assessore uscente Cristiano Corazzari che slitterebbe di un post, con la consigliera uscente Laura Cestari, il giovane assessore rodigino Lorenzo Rizzato e una seconda donna, che non sembra ancora essere stata scelta, a completare la lista.

Lavori in corso anche in casa Forza Italia con il sindaco di Badia Giovanni Rossi candidato di punta e con il nome nuovo del già assessore a Porto Viro Alessia Tessarin che si affianca a quello dell’avvocato Lucia Merlin, componente del cda di Asm, mentre restano ancora in ballo gli altri due posti, uno probabilmente sempre appannaggio di un rodigino, l’altro che potrebbe essere invece per una terza donna.

Sul fronte opposto, detto del Pd, la coalizione è ancora alle prese con le cinquine da completare. In Avs, sembrano avere un posto assicurato l’ex assessore rodigino Dina Merlo e Claudio Curina, insieme alla segretaria di Sinistra Italiana Serena Gregnanin mentre ha declinato l’invito la segretaria di Europa Verde Silvia Muzzupappa. Lavori in corso anche in Vale, il movimento civico nato dalla lista Il Veneto Che Vogliamo di Arturo Lorenzoni, con il già sindaco e attuale sindaco di San Martino Vinicio Piasentini che, dopo la porta sbattuta in faccia all’ipotesi di candidatura dal Pd, sembra deciso a correre per rosicchiare voti proprio alla lista “dem”, mentre il sindaco di San Bellino Aldo D’Achille, storico alfiere del movimento civico che alle regionali 2020 aveva raccolto ben 2.048 preferenze, sembra non avere intenzione di candidarsi. Incontri e confronti anche nel Movimento 5 stelle di Rovigo, che potrebbe far scendere in campo l’attivista rodigino Michele Masin, oltre a figure già “rodate” come la portavoce provinciale Elena Suman e l’architetto e già assessore a Cavarzere Carlo Costantini.

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